Letizia Arcaleni, una grande passione per il cinema e la scrittura
Classe 2002, la passione per il cinema e per la scrittura, la tenacia nell’inseguire i propri sogni e non avere paura di tentare.
Letizia Arcaleni nasce ad Assisi, classe 2002. Dopo aver conseguito il diploma, fa la spola tra Deruta (dove vivono i suoi genitori) e Assisi (dove vive e lavora).
Durante il giorno lavora in un asilo come collaboratrice scolastica a Santa Maria degli Angeli e quando torna a casa dà alla luce ai suoi scritti, così per un anno. Quando finalmente la prima sceneggiatura è pronta, le partecipazioni ai Festival non tardano ad arrivare.
Dopo il primo “no” a Parigi arrivano le vittorie Oltreoceano, come gli Indipendent Shorts Awards dove vince il premio come miglior sceneggiatura di cortometraggio, poi i due premi all’eccellenza come miglior sceneggiatura agli Indie e Indiex Film Awards, il premio come miglior giovane sceneggiatrice sotto i 25 anni ai Chicago Script Awards, il premio al merito ai Vegas Film Awards e il premio come miglior sceneggiatura internazionale allo Strange Days Horror Film Fest. Agli Oniros Film Awards di New York e agli Atlanta International Screenplay Awards invece arriva finalista. In Italia vince due David di Michelangelo ai Florence Film Awards e viene candidata due volte ai Rome Prisma Film Awards, oltre che a far parte per una sera della Giuria Giovani.
Ma i riconoscimenti più importanti arrivano nell’ultimo periodo: il primo da parte del Nicholl Fellowship, una competizione volta a scoprire le sceneggiature dei giovani, amministrata dall’Academy Awards, niente meno che gli Oscar. Qui Letizia, tra 6000 sceneggiature si classifica con le ultime 300. Nel mese di novembre invece, prenderà parte agli Angel Film Award di Monaco, un importante Festival a Montecarlo pieno di personalità di spicco nel mondo del Cinema, in cui è candidata come unica sceneggiatrice italiana e la più giovane.
Black Dawn è l’opera con cui parteciperà. Una sceneggiatura breve drammatica a tinte horror che ha subito parecchie influenze da parte del cinema d’orrore di Dario Argento e Romero, ma anche dal gotico drammatico di Tim Burton e i thriller di Hitchcock.
Per quanto riguarda il futuro, il suo sogno, oltre a quello di incontrare i più grandi artisti contemporanei della settima arte, è quello di mettersi dietro la macchina da presa e dirigere le sue sceneggiature.
