L’Europa rafforza la tutela degli animali domestici
Microchip obbligatorio, stop agli allevamenti dannosi e controlli più severi: ecco cosa cambia per chi vive in Europa (e per chi si sposta con i propri animali).
L’Unione europea compie un passo importante nella tutela degli animali domestici. Il Parlamento europeo ha infatti approvato un nuovo insieme di regole pensate per garantire maggiore protezione a cani e gatti, uniformando le normative tra i vari Paesi membri.
Si tratta della prima disciplina completa a livello europeo che interviene su aspetti cruciali come allevamento, vendita, trasporto e identificazione degli animali.
Uno dei punti centrali della riforma è l’obbligo di identificazione tramite microchip.
Tutti i cani e i gatti dovranno essere registrati in sistemi nazionali collegati tra loro, rendendo possibile seguire ogni animale lungo tutta la sua vita.
Una misura che punta a colpire soprattutto il commercio illegale e le vendite online poco controllate, fenomeni diffusi in diversi Paesi europei.
Per gli italiani residenti all’estero, questo significa anche maggiore sicurezza in caso di smarrimento dell’animale o durante viaggi tra Stati membri.
Le nuove norme introducono anche limiti più severi per allevatori e operatori del settore:
- vietati accoppiamenti tra animali consanguinei
- stop alla selezione genetica che provoca malattie
- proibite mutilazioni a fini estetici
- restrizioni sull’uso di strumenti considerati dannosi
L’obiettivo è migliorare concretamente le condizioni di vita degli animali, riducendo pratiche ancora diffuse ma ritenute incompatibili con il benessere animale.
Le regole riguardano anche gli animali provenienti da Paesi extraeuropei.
Chi introduce un cane o un gatto nell’Unione dovrà rispettare requisiti più stringenti, evitando così che animali importati vengano poi immessi illegalmente nel mercato.
Un aspetto rilevante per chi vive tra Europa e Caraibi o America Latina e viaggia con i propri animali.
Il provvedimento dovrà essere confermato dal Consiglio dell’Unione europea prima di diventare definitivo.
L’entrata in vigore sarà graduale, per consentire a cittadini e operatori di adeguarsi alle nuove regole.
Oltre agli aspetti normativi, la riforma rappresenta un cambiamento culturale: cani e gatti vengono sempre più riconosciuti come parte integrante della famiglia.
Per gli italiani all’estero, si tratta di un passo avanti importante verso standard più uniformi e una maggiore tutela dei propri animali, ovunque si trovino in Europa.
