Liriche Oniriche, per chi ama il Jazz un nuovo album di inediti firmati Maurizio La Ferla
Fatti Nostri ha intervistato il pianista Maurizio La Ferla sull’uscita del suo ultimo album Liriche Oniriche, dal 31 marzo su Spotify e iTunes.
Maurizio, com’è nato questo progetto e come lo descriveresti?
“Liriche oniriche” è un progetto che ha preso forma una ventina d’anni fa quando, leggendo le poesie di Orazio Caruso, mi sono accorto della musicalità del testo, potenzialmente adatto al genere di musica che in quel periodo volevo approfondire e che mi ha condotto a comporre alcuni lieder (questo è il nome che la tradizione musicale tedesca ci ha trasmesso, letteralmente “canzoni”), che a tutt’oggi rimangono inediti. Le discussioni con l’autore su cosa le canzoni dovessero effettivamente comunicare mi hanno fatto pensare che se volevamo raggiungere un pubblico più ampio bisognava utilizzare un registro comunicativo più comprensibile e, da quel momento, sono nate le canzoni di questa raccolta. Il linguaggio musicale è quello del jazz, contaminato da varie suggestioni, la lingua dei vari testi è l’italiano, in prevalenza, ma alcuni contenuti sono stati tradotti in inglese ed una canzone è nata direttamente in francese, sotto l’influenza degli chansonniers francesi del dopoguerra.
State per realizzare un videoclip sul singolo Una Canzone Semplice…
Esatto. In “Una canzone semplice” il narratore e l’ascoltatore entrano in simbiosi così profondamente che è come se stessero vivendo lo stesso sogno (“sforzati di sognare solo per me, stai ancora un altro giorno a raccontarmi un avventura che non finisce con i titoli che scorrono”). Dal punto di vista musicale l’idea è quella di utilizzare una forma semplice come strofa e ritornello, anche se, a ben guardare, la successione armonica non banale, e anche l’aspetto ritmico originale (un 4/4 intervallato a volte da un 6/4) contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa. Tra l’altro vi invitiamo tutti a donare anche solo 5 euro per aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo, cioè un videoclip d’autore che sarà girato negli Stati Uniti dove la nostra vocalist Viviana Dragani risiede. Ecco il link per la raccolta fondi dei nostri fan https://www.gofundme.com/f/aiutaci-a-realizzare-il-nuovo-videoclip
Come mai questo titolo per l’album?
La dimensione onirica dei contenuti ha ispirato il titolo di questa raccolta: l’affermazione del sogno come energia vitale e talvolta la sua negazione sono i temi ricorrenti. Importante anche la scelta dei sognatori che hanno voluto condividere la realizzazione di questo album: Viviana Dragani, ex soprano delle Blue Dolls e meravigliosa solista, Giuseppe Tringali e Alberto Fidone, rispettivamente batterista e contrabbassista degli Urban Fabula. Giuseppe Tringali è lo storico batterista di Amii Stewart. Last but not least Riccardo Samperi, tecnico del suono di TRP music.
Liriche oniriche è disponibile su Spotify a questo link https://open.spotify.com/track/5HtPo9dVCGRVE8L2UBBy26 e su ITunes.
