L’Italia e lo sviluppo afro atlantico: riflessione dopo il discorso del Re del Marocco
In un modo dove risuona solo la parola “guerra”. Dove la distruzione sembra essere la sola risposta che il mondo sa dare alla popolazione. Risuonano come “fuori dal coro”. le parole del Re del Marocco. Parole di pace, di costruzione di prospettive future.. In questa ottica il discorso in occasione della “Marcia Verde” è emblematico. La “Marcia Verde” è la continuazione storica della lotta di liberazione iniziata durante la seconda guerra mondiale. Il fatto che sia avvenuta alla fine di fatto del regime franchista la ricollega , moralmente e spiritualmente al sacrificio delle truppe marocchine che combatterono il nazismo i
Questa è una grande occasione non solo per le nazioni afro-atlantiche ma anche per l’Europa. Penso , in questo momento agli accordi sull’energia con il Regno Unito, al progetto di collegamento ferroviario con la Spagna , tramite un tunnel sottomarino. All’attivismo che le Ambasciate di Ungheria e Serbia dimostrano nei confronti del Marocco.
L’Italia non può e non deve perdere l’occasione per partecipare, in spirito di vera collaborazione al benessere dell’Africa. Non solo guardando ad una Nazione del Nord Africa sempre più difficile da gestire. Ma guardare invece anche al Marocco come nazione potenziale per il bene del continente africano.
Marco Baratto
