Maduro giura come Presidente del Venezuela
Quello ce molti speravano non è accaduto. La “sorpresa” annunciata dal cancelliere di Panama non c’è stata e il presidente salvadoregno Bukele racccomanda “pazienza”.
Tutto, quindi, secondo copione. Milioni di venezuelani si sono riversati ieri nelle strade a reclamare “libertà”, il dittatore li ha lasciati fare come in altre occasioni, poi il regime ha dato una prova di forza facendo vedere che poteva prendere la “pasionaria” Maria Corina Machado come lo ha fatto al termine del comizio lasciandola poi strategicamente andare.
Probabilmente la Machado è stata anche colpita da un pugno visto che il video diffuso oggi la vede con l’occhio destro che presenta segni di un “blu” coperto dal fard.
Il suo discorso attendista ha lasciato molto delusi tantissimi venezuelani (e anche noi, lo confessiamo) che speravano che oggi il presidente Urrutia entrasse nel Paese reclamando la sua carica. La Machado ha riferito che, per la sua incolumità personale, doveva aspettare.
Ci si domanda: ma si pensava che il dittatore avrebbe aperto tranquillamente le porte al nuovo presidente? Dopo il 28 giugno, quando l’opposizione aveva chiaramente vinto le elezioni, non esisteva un piano contundente per sconfiggerlo? Solo le proteste di piazza che già in passato non hanno scalfito minimamente il potere di Maduro e della sua cricca?
E dove sono finiti i soldi della grande colletta di mesi fa che dovevano servire per aiutare a farlo cadere?
