Terremoto in Marocco. Tajani: “Non abbiamo notizie di italiani feriti”
La terra trema in Marocco. La notte scorsa, alle 23.11, una forte scossa di terremoto di magnitudo 7.0 della scala Richter ha colpito la regione di Marrakech: il primo bilancio è di 632 morti e 322 feriti, di cui 51 in gravi condizioni.
L’epicentro del terremoto è stato localizzato 72 chilometri a sud-ovest di Marrakech, al centro del Paese, nei pressi del villaggio Tata N’Yaaqoub, nel municipio di Ighil, ma la scossa è stata avvertita lungo tutta la dorsale dell’Atlante, a Merzouga, una delle porte del deserto, Taroudant, Essaouira e Agadir e dall’altro versante della catena montuosa a Casablanca, fino a Rabat.
Il movimento ondulatorio è durato circa 30 secondi, ma è stato percepito anche più a lungo e ingenti sono stati i danni materiali. Diversi edifici sono crollati, in particolare nelle province e nei comuni di al-Haouz, Taroudant, Chichaoua, Ouarzazate e Marrakech, dove sono state danneggiate anche mura che circondano il centro storico e dove numerosi sono stati i crolli nella mediana e nella kasbah. Elettricità e collegamento internet sono mancati a lungo, ma sono stati poi ripristinati.
Mobilitate le forze dell’ordine, la protezione civile e il personale medico e paramedico per predisporre un eventuale piano di emergenza.
“Al momento non abbiamo notizia di italiani feriti“, come ha confermato il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, in collegamento con la trasmissione Omnibus su La7. Sono circa 200 gli italiani che risultano presenti nel Paese in questo momento, ha confermato Tajani, in contatto costante con l’Ambasciata d’Italia a Rabat e il Consolato Generale a Casablanca per dare massima assistenza ai nostri connazionali.
La Farnesina monitora la situazione ed è in contatto con le autorità locali e invita i connazionali per qualsiasi emergenza o segnalazione a contattare l’Unità di Crisi al numero +39 06 36225.
Il centralino dell’Ambasciata a Rabat ha ricevuto numerose chiamate, soprattutto da parte di turisti che chiedono di rientrare a casa ed è quello per cui si sta lavorando, ha assicurato Tajani. “La prima cosa importante è contattare tutti gli italiani”, ha detto. “Seguiamo minuto per minuto l’evolversi della situazione”.
In un tweet, il ministro Tajani si è detto “vicino al Marocco per il tragico terremoto che ha seminato morte e distruzione. L’Italia”, ha aggiunto, “è pronta ad aiutare, anche per le fasi di soccorso, le autorità marocchine in questi momenti difficili. Una preghiera per le vittime e i loro familiari”.
Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Nuova Delhi per il Vertice G20, appresa la notizia, ha espresso “vicinanza e solidarietà al primo ministro Aziz Akhannouch, ai familiari delle vittime e al popolo marocchino”, manifestando “la piena disponibilità dell’Italia a sostenere il Marocco in questa emergenza“.
Il bilancio del sisma si aggiorna di minuto in minuto. (aise)
