Mauro Penzo, il pittore dei ricordi
Considero Mauro Penzo il pittore dei miei ricordi. Dalla sua magica penna biro, guidata da una mano sapiente, affiorano, infatti, i ritratti di tante persone a me care del mio paese, Gattinara, piccolo borgo della provincia di Vercelli, tra risaie e colline, i cui volti avevo dimenticato pur lasciandoli, indelebili, in un angolo del mio cuore.
Poi tanti angoli della Gattinara contadina, quella della mia infanzia (che è poi anche la sua). Strade, cortili, scorci che Penzo perpetua e rende immortali.
Non sono un critico d’arte, esalto le emozioni che Mauro Penzo mi dà osservando i suoi dipinti.
Mi rivedo ragazzo, quando molti dei suoi personaggi li incontravo per strada e frequentavo gli angoli del mio paese che mi fa ricordare nei suoi quadri. Ogni sua pittura, un tuffo al cuore, una botta di nostalgia indicibile e irrefrenabile.
Mauro da tempo, come me, ha lasciato la nostra Gattinara. Vive a Senigallia, nelle Marche, “dove mi sono trasferito anni fa – racconta – in quanto, essendo una zona turistica e una cittadina artistica, ho fondato la EMME P PART, che cura tutto il mio lavoro artistico”.




Sposato, due figli, un nipotino, una nipotina il prossimo settembre è pittore di professione.
“Ho cominciato a dipingere giovanissimo, avevo 14- 15 anni, e a 16 feci la mia prima mostra a Gattinara, ritraendo personaggi noti del mio paese – evidenzia –
Ho iniziato lavorando con le matite china e acquerello. Dopo una decina d’anni mi sono avvicinato alla penna biro, prima in bianco e nero e poi via via a colori.
La scelta della penna biro è stata voluta come cambiamento radicale del mio lavoro artistico”.
“Un mio quadro nasce da un’emozione – prosegue – o scaturisce da qualcosa che vedo e che immagino già come fosse un dipinto, soprattutto quando incontro persone che hanno un volto e una caratteristica particolari.
I miei soggetti preferiti sono i ritratti, ma soprattutto i ricordi e i momenti di una vita passata, che riprende la civiltà contadina sotto tutti i suoi aspetti, dal paesaggio alle nature morte ai vecchi mestieri”.
La pittura, a Mauro, ha dato grandi soddisfazioni. Gli è stato conferito per ben tre volte consecutive il “Vip d’Oro”, in più tanti altri premi, senza dimenticare le innumerevoli esposizioni che ha fatto in tutto il mondo.
I suoi prossimi appuntamenti d’arte sono ancora da definire in quanto sta lavorando su commissione.
“Ad acquistare le mie opere sono persone che, nei miei lavori, vedono un ricordo del loro passato – afferma – e vi è anche una numerosa schiera di collezionisti”.
I suoi dipinti sono quotati oggi fino a un massimo di 4.500 euro; tale quotazione è data e aggiornata sul catalogo 2022.
Si possono ammirare su internet, nella sua pagina, oppure su un nuovo profilo che ha creato: Mauro Penzo Portrait.
Per contattarlo dice che basta scrivergli al Messenger o alla sua email: mauropenzo120663@gmail.com




