“Neil, the road of the moon”, il viaggio dell’uomo verso la luna diventa rock sinfonico
Ci sono imprese che appartengono alla storia dell’umanità.
Una di queste cominciò il 16 luglio 1969, quando l’Apollo 11 partì dalla Terra con a bordo Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins. Quattro giorni dopo, il 20 luglio, Armstrong diventò il primo essere umano a camminare sulla superficie della Luna.
Sono passati più di cinquant’anni, ma quella notte continua a conservare intatta la sua forza e il suo fascino.
Da questa storia nasce “Neil – The Road of the Moon”, la nuova opera del Ennio Marchetti Project, pubblicata oggi sulle principali piattaforme digitali.

Non soltanto la conquista della Luna
L’idea non era realizzare una semplice ricostruzione musicale della missione Apollo 11.
Era raccontare, attraverso la musica, il sogno di un uomo e quello di un’intera generazione.
Prima dell’astronauta che vediamo nelle fotografie c’era un bambino che guardava il cielo.
Prima del primo passo sulla Luna ci furono anni di preparazione, esperimenti, rischi, fallimenti, coraggio e una straordinaria volontà di arrivare dove nessun essere umano era mai arrivato.
Per questo Neil – The Road of the Moon interpreta il viaggio verso la Luna come un viaggio fisico, ma anche interiore.
Il viaggio diventa musica
L’opera si muove nell’ambito del rock progressivo sinfonico, con atmosfere spaziali, ampi sviluppi strumentali e una ricerca sonora ispirata anche alla grande stagione del progressive degli anni Settanta.
Sintetizzatori, tastiere, chitarre, basso, batteria ed elementi orchestrali costruiscono un paesaggio sonoro nel quale convivono l’immensità dello spazio e la dimensione profondamente umana della missione.
La musica non vuole competere con le immagini storiche dell’Apollo 11.
Vuole accompagnarle.
Vuole immaginare cosa significasse per quegli uomini guardare per la prima volta la Terra dallo spazio e, poco dopo, trovarsi davanti a un mondo completamente diverso.
Dalla Terra alla Luna
Apollo 11 non fu soltanto il viaggio di Neil Armstrong.
Michael Collins rimase in orbita intorno alla Luna mentre Armstrong e Aldrin scendevano sulla superficie con il modulo lunare Eagle. Dopo l’allunaggio, Armstrong e Aldrin trascorsero circa 22 ore sulla Luna prima di iniziare il viaggio di ritorno.
Ma la figura di Armstrong rimase per sempre legata a quel momento che cambiò la storia.
Quel primo passo non fu soltanto una straordinaria conquista tecnologica.
Diventò anche il simbolo di ciò che l’essere umano può tentare quando decide di superare i propri limiti.
Il significato di “The Road of the Moon”
Il titolo non indica soltanto la strada che portò l’Apollo 11 verso la Luna.
È la strada dei sogni umani.
La strada di chi guarda qualcosa che sembra impossibile e, invece di accettare che lo sia, comincia a chiedersi:
E se potessimo farlo?
È questa la domanda che accompagna l’intera opera.
Oggi Neil – The Road of the Moon comincia il suo viaggio.
🌕🚀 È disponibile sulle principali piattaforme digitali.
Ascolta “Neil – The Road of the Moon”
https://music.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_ln57apordsMqUdgqabrufU8R6_7gqlNs0
Ennio Marchetti Project
Un nuovo viaggio. Una nuova storia. La Luna è ancora là, a ricordarci che qualche volta l’impossibile è soltanto un sogno che aspetta di essere realizzato.
