Non è un paese per giovani
Lo spunto per questa riflessione è nato ascoltando la puntata del 18 aprile di ’24 Mattino’, trasmissione di Radio24 condotta da Simone Spetia.
Nel corso della trasmissione, Spetia ha sollevato questo sospetto: “… racconta ‘Il Messaggero’ che a Oderzo, in provincia di Treviso, c’è un’ordinanza che prevede una multa fino a 500 euro per chi si arrampica sugli alberi, scala i tronchi o si appende ai rami; è fatto, si dice, per la sicurezza dei bambini, in realtà è la testimonianza di un paese che sta invecchiando male. I petulanti dominano la scena e quindi, di fatto, è un divieto a organizzare giochi e intrattenimento non autorizzato. Cosa vuol dire? A Desio, provincia di Monza (pezzo di Federica Zaniboni) è stato introdotto la settimana scorsa il divieto di utilizzare tra le 21:00 e le 06:00 di mattina il parcheggio del cimitero nuovo (di fatto un divieto rivolto alle coppiette che nel parcheggio trovano il luogo ideale per appartarsi). Chissà se questi divieti valgono anche per i gatti? Quanto siamo diventati petulanti!? Come in quei posti dove non si può giocare a pallone… che poi, adesso la allargo forse un po’ troppo, io ho da sempre questa impressione (anche essendo padre di tre figli che ho sempre cercato di educare a stare ‘buoni’ per paura che alzassero la voce irritando le persone vicine): uno dei motivi del calo della natalità è che il nostro paese è ostile ai bambini, ai minorenni e ai giovani. Perché? Perché non votano! E non solo! Perché è più facile guadagnarti il voto della persona più avanti con l’età che si sente disturbata dal bambino che gioca a pallone che far giocare a pallone il bambino in piazza! E quindi, quando ti trovi a pensare di fare un figlio, c’è sì la questione economica, la questione culturale e tutto quello che volete, ma c’è anche questo: il nostro è un paese ostile ai bambini e ai minorenni!”
La riflessione del bravo e preparato conduttore è un vero e proprio cazzotto al mento del nostro paese e, di conseguenza, al mento di tutti noi. Se avesse ragione, dovremmo vergognarci! Cosa siamo diventati? Un paese ostile ai bambini e alle gravidanze (quanti datori di lavoro, direttamente o indirettamente, invitano le proprie dipendenti a evitare di rimanere incinte?) è un paese destinato a invecchiare e a morire.
Ricordiamoci, come disse George Bernard Shaw (scrittore, drammaturgo e aforista irlandese), che: “La vita è una fiamma che via via si consuma, ma che riprende fuoco ogni volta che nasce un bambino”.
