ONAV: impegno nel sociale, corsi del vino per ipo-non vedenti
ONAV è la prima associazione italiana di tecnici del vino. Nasce nel 1951 da una iniziativa della Camera di Commercio di Asti e da alcuni importanti esponenti del mondo vinicolo italiano dei tempi.
Il mondo vinicolo italiano dell’epoca viveva in una totale assenza di norme disciplinari. Inoltre si era ben lontani dal parlare di tipicità, terroir e di composizione dei vini.
Ora ONAV è una importantissima organizzazione di tecnici del vino, sempre in continua evoluzione, per poter mettere a disposizione di tutti gli associati grande professionalità: per saperne di più basta visitare l’Web Site www.onav.it
La filosofia che da sempre contraddistingue ONAV è: la cultura del vino deve essere aperta a tutti.
Un tema caro all’Associazione che, con l’inizio del 2018, ha puntato all’abbattimento di tutte le barriere con un nuovo calendario di lezioni tenute anche tramite testi in Braille e l’ausilio della Lingua dei Segni Italiana.
Nel 2018, in collaborazione con UIC, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e l’Ente Nazionale Sordi, e con il coordinamento della ex vicepresidente nazionale ONAV Pia Donata Berlucchi, hanno firmato il primo protocollo d’intesa nazionale per una collaborazione più stretta e continuativa tra le due associazioni con l’obiettivo di promuovere corsi speciali di avvicinamento al vino dedicati a ciechi e ipovedenti.
Il Dr. Francesco Iacono, Direttore Generale ONAV, mi ha confermato che l’iniziativa ha avuto un discreto successo soprattutto al Nord: “e abbiamo svolto e concluso circa 6 corsi fra Torino, Verona e Brescia. Ora però l’iniziativa è diventata più inclusiva e cioè preferiamo far partecipare gli ipo-non vedenti ai nostri corsi tradizionali, e non solo a quelli dedicati, consentendo che siano accompagnati. Offriamo loro sempre condizioni vantaggiose, compreso un audiolibro del manuale di 1° livello. In questo modo otteniamo diversi obiettivi:
– consentire anche a singoli membri dell’UIC di poter frequentare i nostri corsi, invece che necessariamente creare un gruppo di almeno 10 persone;
– far loro vivere un corso integrale e non ridotto o adattato;
– arricchire anche i normo-vedenti dell’esperienza degli ipo-non vedenti che, notoriamente, sviluppano doti gusto-olfattive particolarmente fini.”
Come vedete ONAV è stata la prima Associazione del vino nel mondo a riuscire ad abbattere queste barriere e questo dovrebbe essere di esempio di volontà da emulare.
Un grazie di cuore a ONAV che ha saputo donare una grande gioia alle persone amanti del vino e della sua cultura ma con un handicap della VISTA.
