Pensionati ex Inpdap: una nuova ingiustizia
Una nuova “ingiustizia” si abbatte sui pensionati ex Inpdap residenti all’estero. È quanto denuncia oggi Giuseppe Bucceri, presidente dell’Apice – Associazione Pensionati Italiani e Connazionali all’Estero, che spiega come l’aumento delle imposte addizionali regionali influirà sull’importo della pensione ex Inpdap che, ricorda, non possono essere defiscalizzate.
“Il pensionato che decide di andare a vivere all’estero può farlo per svariati motivi, ma non per questo deve essere penalizzato. Questa penalizzazione – scrive Bucceri – consiste nel far pagare le imposte regionali più alte, perché l’INPS ha la sede legale a Roma ed è proprio a Roma, guarda caso, che tali imposte sono le più alte d’Italia”. La “beffa”, quindi, “sta nel fatto che migliaia di persone ex INPDAP, oltre a non poter defiscalizzare la propria pensione per gli strampalati accordi presi dallo Stato Italiano con quelli stranieri (nel nostro caso la Spagna), si vedono costrette a dovere pagare dei servizi che non avranno mai il piacere di usufruire. Ora queste imposte regionali applicate a questa categoria di persone rappresenta a nostro avviso un vero e proprio furto legalizzato”.
Secondo Bucceri, è assurdo che “persone che stanno ai vertici del potere non prevedano i danni economici che apportano alla nostra categoria di pensionati”, con un paradosso: “il signor X, pensionato di Lamezia Terme (per esempio), ha imposte regionali minori di quelle romane. Se il signor X decide di andare a vivere all’estero, si vedrà addebitate le imposte regionali romane. Quindi, furto nel furto!”.
L’Apice, anticipa Bucceri, cercherà di ricorrere contro questa decisione, così come nel 2017 presentò causa contro l’INPS – ancora in corso – per contestare “l’illegittimità dell’accordo Italia-Spagna”, che non prevede, così come per altri stati, la defiscalizzazione delle pensioni ex Inpdap, stabilita invece per i pensionati che vanno a vivere in Tunisia, Senegal o Cile. “Un’altra ingiustizia”, tuona Bucceri, che conferma: “studieremo anche il modo di ricorrere contro questa palese prepotenza”.
“Ancora una volta i pensionati di “serie B”, così ci definiamo noi Ex Inpdap, ritornano ad avere un’altra bella sorpresa sotto l’albero di natale”, conclude il presidente dell’Apice. (aise)
