Pensionati italiani nelle Americhe: attenzione alla scadenza del 18 luglio per l’attestazione di esistenza in vita
Chi riceve una pensione INPS e risiede nelle Americhe deve completare la procedura entro il 18 luglio 2026. In caso contrario, il pagamento potrebbe subire modifiche e, successivamente, essere sospeso.

Per migliaia di pensionati italiani residenti nelle Americhe è arrivato il momento di verificare di aver adempiuto a un obbligo fondamentale: l’attestazione dell’esistenza in vita richiesta ogni anno dall’INPS per continuare a ricevere regolarmente la pensione.
La campagna 2026 riguarda i pensionati residenti in Nord America, Centro America, Caraibi e Sud America, oltre ad altre aree del mondo. La documentazione deve essere trasmessa a Citibank, l’istituto incaricato dei pagamenti delle pensioni all’estero, entro il 18 luglio 2026.
Perché è necessaria
L’accertamento serve a verificare che il titolare della pensione sia ancora in vita, evitando pagamenti indebiti e garantendo la regolarità delle prestazioni previdenziali erogate fuori dall’Italia. La procedura viene ripetuta ogni anno e interessa la maggior parte dei pensionati residenti all’estero.
Cosa succede se non si invia il modulo
Chi non trasmette l’attestazione entro il termine previsto non perderà immediatamente la pensione, ma dovrà affrontare una procedura diversa.
La rata di agosto 2026 sarà infatti pagata, ove possibile, esclusivamente in contanti presso un’agenzia Western Union del Paese di residenza. Se il pensionato non ritirerà personalmente tale pagamento oppure non presenterà nel frattempo l’attestazione richiesta entro il 19 agosto, l’INPS procederà alla sospensione della pensione a partire dalla rata di settembre 2026.
Come effettuare la verifica
L’attestazione può essere certificata attraverso i Consolati italiani, alcuni Patronati autorizzati oppure seguendo le modalità indicate nella comunicazione inviata da Citibank. In molti Paesi è disponibile anche la procedura tramite videochiamata, che consente di completare l’accertamento senza recarsi personalmente presso gli uffici consolari.
Un consiglio ai nostri lettori
Se vivete negli Stati Uniti, in Canada, in Messico, nella Repubblica Dominicana, in Venezuela o in qualsiasi altro Paese delle Americhe e percepite una pensione INPS, controllate di aver ricevuto la comunicazione di Citibank e di aver già inviato tutta la documentazione richiesta.
Anticipare la procedura significa evitare ritardi nei pagamenti e inutili disagi.
Fatti Nostri continuerà a seguire tutte le notizie che riguardano gli italiani residenti nelle Americhe, con particolare attenzione ai temi della previdenza, dei servizi consolari e dei diritti dei connazionali all’estero.
