Pensioni. Meloni “A casa a 58-59 anni ma si perde il 30%”, però la CGIL dice no

Giorgia Meloni, secondo quanto scritto da Repubblica – starebbe valutando l’ipotesi, con 35 anni di contributi, di far pensionare gli italiani a 58 o 59 anni d’età con una riduzione del 30% sull’assegno.
“La cosiddetta ‘Opzione Uomo’ – sottolinea il quotidiano italiano riprendendo l’ipotesi Meloni – permetterebbe da una parte di mantenere le promesse elettorali di Fratelli d’Italia su una maggiore flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, dall’altra di realizzare una riforma senza compromettere in maniera eccessiva i conti pubblici. L’ipotesi si aggiungerebbe alla proposta di riforma previdenziale avanzata dalla Lega che invece prevede la cosiddetta ‘quota 41′”.
Ipotesi subito bocciata dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini che ribatte: “Mandare in pensione le persone riducendogli l’assegno non mi pare sia una grande strada percorribile”.
