Raccontare l’emigrazione con la scrittura: al via il laboratorio della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo
Un laboratorio di scrittura autobiografica per raccontare l’emigrazione a Parigi. Questo è il nuovo progetto realizzato all’interno del progetto di ricerca coordinato dal Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica (FICLIT) dell’Università di Bologna a cui contribuisce anche la Consulta degli Emiliano-Romagnoli.
Il laboratorio, dal tutolo “L’Emilia-Romagna si racconta: laboratorio di scrittura autobiografica”, è curato da Giulia Molinarolo e da Wu Ming 2, ed è coordinato da Filippo Milani.
L’iniziativa si articola in sei incontri che si terranno nella capitale francese dal 9 aprile al 19 giugno presso la Libreria “La Tour de Babel”. Il laboratorio è realizzato in collaborazione con il Dipartimento Ficlit e l’Associazione Emilia-Romagna di Parigi, all’interno del progetto di ricerca L’Emilia-Romagna si racconta. Storie, memorie e identità nella narrazione migrante, co-finanziato dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo – Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
Nel corso di questi incontri, rivolti agli emiliano-romagnoli di 1ª e 2ª generazione residenti in Francia, si approfondiranno le tecniche di scrittura del racconto di sé, per recuperare le dimensioni di senso, identità, storia individuale e sociale, con l’obiettivo prioritario di indagare la complessità dell’emigrazione emiliano-romagnola e superare retoriche e immaginari stereotipati sui soggetti migranti.
La testimonianza, grazie all’esercizio della ricomposizione della memoria, può configurarsi come la modalità più efficace per migliorare la comprensione dei movimenti migratori, osservare in profondità le forme di rappresentazione e autorappresentazione, ma anche per mantenere viva l’identità della memoria emiliano-romagnola. (aise)
