Repubblica Dominicana. Carovita, cresce il malcontento
L’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari continua a pesare sul bilancio delle famiglie dominicane, costrette a rivedere le proprie abitudini di acquisto.
Fare la spesa è diventato sempre più difficile per migliaia di famiglie dominicane. L’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari continua a pesare sui bilanci domestici e sono soprattutto le casalinghe a lanciare l’allarme, denunciando che acquistare i beni di prima necessità richiede oggi uno sforzo economico sempre maggiore.

Secondo numerose testimonianze raccolte nei mercati e nei supermercati della capitale, il costo di alimenti essenziali come riso, fagioli, olio, carne, uova e ortaggi è aumentato negli ultimi mesi, costringendo molte famiglie a ridurre le quantità acquistate o a rinunciare a prodotti che fino a poco tempo fa erano presenti abitualmente sulla tavola.
Le donne che ogni giorno amministrano il bilancio familiare raccontano che il denaro destinato alla spesa si esaurisce sempre più rapidamente. In molti casi diventa necessario cercare offerte, cambiare marca o acquistare prodotti meno costosi pur di riuscire a rispettare il budget mensile.

La situazione preoccupa soprattutto i nuclei familiari con redditi bassi e medi, dove l’incremento del costo della vita si somma alle spese per trasporti, energia elettrica, istruzione e servizi essenziali. Per molte famiglie, mantenere un’alimentazione equilibrata sta diventando una sfida quotidiana.
Le associazioni dei consumatori chiedono alle autorità un monitoraggio più rigoroso dei prezzi e misure che possano contribuire a contenere il costo della canasta básica, evitando che gli aumenti ricadano interamente sui cittadini. Tra le richieste figurano anche maggiori controlli sulla filiera distributiva e iniziative a sostegno delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Il tema del carovita continua così a occupare un posto centrale nel dibattito pubblico della Repubblica Dominicana. Per molte famiglie, infatti, la vera sfida non è più soltanto far quadrare i conti alla fine del mese, ma riuscire ogni giorno a mettere in tavola alimenti sufficienti senza sacrificare altre necessità essenziali.
