Repubblica Dominicana: cresce la tensione per la presenza haitiana. Domenica a Punta Cana la marcia per la “solidarietà dominican
Nella Repubblica Dominicana vivono decine di migliaia di italiani, molti dei quali perfettamente integrati nel tessuto sociale e imprenditoriale del Paese. Tuttavia, negli ultimi giorni, si respira un clima di crescente tensione che sta scuotendo l’opinione pubblica e preoccupando anche la comunità italiana residente.
La questione riguarda la presenza sempre più massiccia di cittadini haitiani sul territorio dominicano. Un fenomeno non nuovo, ma che oggi – complice la grave crisi politico-economica che attanaglia Haiti – sta assumendo proporzioni inedite. Le autorità dominicane e la società civile stanno reagendo in maniera sempre più decisa, e una manifestazione ufficiale è già stata programmata per domenica 30 marzo 2025.
Il Ministero dell’Interno e della Polizia, guidato dalla ministra Faride Raful, ha autorizzato lo svolgimento di una marcia pacifica nella comunità di Friusa, a Punta Cana. La richiesta è stata avanzata dal leader del movimento Antigua Orden Dominicana, Angelo Alexander Vásquez Hernández.
La manifestazione si svolgerà dalle 14:00 alle 18:00, con partenza dalla Avenida España, nel tratto compreso tra la carretera Higüey-Miches e Plaza Pichardo, nel settore conosciuto come El Hoyo.
L’obiettivo dichiarato è duplice: commemorare la Battaglia del 30 Marzo, importante evento storico nella lotta per l’indipendenza dominicana, e promuovere la solidarietà con il popolo dominicano, in un contesto di crescente pressione migratoria. Tuttavia, il messaggio simbolico non sfugge all’opinione pubblica: la scelta di Friusa – zona ad alta presenza haitiana – è vista da molti come un chiaro segnale politico.
Alcuni temono che dietro il richiamo alla storia si nasconda una volontà più marcata di riaffermare un’identità nazionale minacciata. Altri difendono il diritto di manifestare in modo pacifico, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione su un tema che tocca sicurezza, economia e coesione sociale.
Anche diversi italiani residenti a Punta Cana e dintorni osservano la situazione con attenzione. C’è chi si dice preoccupato per possibili tensioni e chi auspica un dialogo costruttivo tra comunità, in un Paese dove convivenza e rispetto sono da sempre ingredienti fondamentali.
