Tanzania: gruppo di studenti bresciani bloccato nel Paese per le rivolte e i disordini dopo le elezioni
Sono ore di apprensione, ma anche di prudente fiducia, per gli studenti dell’Istituto «Lorenzo Gigli» di Rovato, attualmente in Tanzania per un progetto di solidarietà internazionale. A causa dei disordini seguiti alle recenti elezioni, il governo del Paese africano ha interrotto le connessioni internet, imposto il coprifuoco e schierato l’esercito nelle principali città. La decisione ha di fatto isolato temporaneamente i ragazzi, che però si trovano in un luogo sicuro e, secondo le ultime comunicazioni, stanno bene.
Il gruppo, composto da studenti e docenti accompagnatori, partecipa alla terza edizione del progetto «Tanzania, in viaggio tra formazione e solidarietà», un’esperienza valida ai fini del percorso Fsl (Formazione, solidarietà, lavoro). L’iniziativa, organizzata con la collaborazione delle associazioni «In Viaggio con Fede», «Talismano» e «Noi per Brescia», mira a promuovere l’educazione alla cittadinanza globale attraverso attività di volontariato e scambio culturale con le comunità locali. Gli studenti si trovano nella missione di Fra Paolo attualmente nel villaggio di Dabaga nella provincia di Iringa, dove svolgono attività educative e di cooperazione con le scuole del posto.
In queste ore, come confermato dalla professoressa Miriam Bersini, referente del progetto insieme al collega Roberto Sandrini e alla dottoressa Mariella Galazzo dell’Ufficio di ambito di Brescia, «Il gruppo è al sicuro, dispone di tutto il necessario e mantiene contatti via sms», spiegano. A rassicurare ulteriormente le famiglie è intervenuta la dirigente scolastica del Gigli Anna Di Domenico. «Giovedì sera abbiamo appreso della sospensione di internet e dei disordini in corso – racconta -. Ai nostri studenti è stato raccomandato di non spostarsi e di rimanere nella sede del progetto. La Farnesina e l’Unità di crisi ci hanno confermato che la situazione, pur da monitorare, è stabile e non desta particolari preoccupazioni. I ragazzi stanno bene e sono accuditi dagli accompagnatori». Il rientro in Italia è previsto per l’11 novembre, ma si attende l’evoluzione della situazione visto che diversi voli sono stati cancellati.
da Bresciaoggi.it
