Rosacroce, ovvero i potenti della terra
Chi mi segue ricorderà la mia allusione a papa Giovanni XXIII come adepto alla setta dei Rosacroce, associazione segreta non verticistica che annovera fra gli adepti personaggi del calibro di Paracelso, Dante, Giordano Bruno, Spinoza, Newton etc.Un manifesto apparso a Parigi ai primi del 1600 creò fermento fra gli intellettuali del tempo. Fino allora i Rosacroce, pur esistendo, non si erano manifestati, la crisi di quel tempo indusse a venire allo scoperto creando i presupposti per la Rivoluzione e l’Illuminismo.
Giordano Bruno fu l’ispiratore, il suo pensiero in sintesi era “conoscere per essere liberi”, a quei tempi rivoluzionario,
Il calibro dei personaggi fa ritenere i Rosacroce i “potenti” della terra, il basso profilo che li ha caratterizzati nei tempi li rendono ancor più inintelligibili ma il disegno è chiaro:il lume della ragione, il primato della scienza prima della politica, della religione o, meglio a prescindere da esse delineando così un nuovo ordine.
Templari, massoneria (quella moderna) hanno con i Rosacroce nessi importanti.
Qui mi fermo, materiale di riflessione ce ne sarebbe in quantità, mi limito alla citazione
-PS: la croce, simbolo della setta, non è quella cristiana, è un antichissimo simbolo che definisce l’uomo, la rosa simboleggia la donna o meglio, anima e corpo, altra interpretazione.
