Sal Sortino, attore e artista: una vita di sogni e sfide
“Il mio interesse per la carriera di attore? Bene, tutto è iniziato quando ero un pilota di compagnie aeree commerciali. Ero molto giovane, in realtà ho ottenuto la licenza di pilota prima di completare il diploma di scuola superiore Grado 12. Ho pilotato aerei commerciali dal 1973 all’inizio degli anni ’80. Il mio obiettivo era intraprendere la carriera militare nella Air Force, ma ho avuto un incidente quasi fatale e ho perso la fiducia nelle mie capacità.” Salvatore (Sal) Sortino parla del suo passato con un pacato distacco, eppure la sua vita è stata piena di sfide e anche di avvenimenti dolorosi, ma lui è un combattente. Sal è nato a Francofonte, provincia di Siracusa, ed è arrivato in Canada nel 1967, all’età di 10 anni con la sua famiglia. Dopo l’incidente aereo, prese una pausa per riflettere sul suo futuro. Accettò un lavoro come tassista part-time e assunse un insegnante per poter completare il suo diploma di Grado 12, con l’intenzione di migliorare
la propria istruzione e poter frequentare il college, ma le cose presero una piega diversa quando si presentò per un’audizione presso lo Studio 58 del Langara College per un ruolo di attore.
Da quel momento capì che la recitazione era la sua vocazione e si iscrisse quindi a un corso biennale di recitazione a Langara. Anche se non terminò il conseguimento del diploma, continuò a proseguire gli studi, e nel 1988 si recò a New York per iscriversi al prestigioso programma HB Studio, una istituzione che annovera tra i suoi insegnanti molte leggendarie stelle del cinema e del teatro. Dopo il suo ritorno a Vancouver, Sal prese una iniziativa coraggiosa: scrisse al regista italiano Pupi Avati chiedendogli un ruolo. Conosceva Avati solo per fama ma non esitò ad andare a Roma per incontrarlo per un’audizione. Avati lo presentò a personaggi chiave dell’industria cinematografica italiana, “un mondo molto diverso con una struttura e un’organizzazione molto diverse rispetto all’industria dello spettacolo nordamericana”, osserva, ma per diversi anni ha mantenuto i contatti acquisiti e in seguito ha avuto l’opportunità di fare un’audizione per un ruolo in “Il Padrino Parte 3”, con Al Pacino Andy Garcia e altri grandi nomi di Hollywood. Sal nel corso della sua carriera di attore caratterista ha incontrato artisti del calibro di Francis Ford Coppola, Talia Shire, sorella di Coppola che ha recitato in tutta la serie di film “Rocky” e Stanley Tucci, uno dei migliori attori italo-americani. La sua audizione per il film The Whole Shebang al quale partecipavano Tucci, Bridget Fonda e Giancarlo Giannini andò bene, ma l’uscita del film fu bloccata da una controversia legale, tanto che fu messo in circolazione solo anni dopo il completamento. Questa circostanza, secondo Sal, ha ostacolato il successo del film e non ha prodotto la svolta favorevole di carriera che Sal aveva sperato.
Tuttavia, la vera vocazione e la formazione professionale di Sal sono sempre state concentrate sulla performance teatrale dal vivo. Si anima di entusiasmo quando spiega le diverse tecniche per impersonare al meglio un personaggio sul palco rispetto allo stile di recitazione che è più consono davanti alla macchina da presa e afferma che, nonostante anni di lavoro per il cinema e l’industria televisiva, si sente sempre più attratto dal teatro dal vivo. Verso la metà degli anni Ottanta, Sal accettò un ruolo da co-protagonista nella produzione amatoriale dell’opera teatrale Voiceless People di Marco Micone al Centro Culturale Italiano, dove la sua realistica rappresentazione di un giovane immigrato italiano della classe operaia fu accolta da applausi a scena aperta. Successivamente, ha recitato in una serie di spettacoli teatrali di successo come Breaking Legs, una commedia di Tom Dulack all’Arts Club Theatre di Granville Island, dove interpretava Frankie the Bookmaker con un tempismo comico irresistibile, poi ha recitato nella parte di Doc, il saggio e disincantato barista in West Side Story allo Stanley Theatre. Sal ricorda che sua madre, Concetta, morì tre giorni prima dell’ultima rappresentazione di questo spettacolo, ma lui decise comunque di salire sul palcoscenico e dedicarle la serata. Quella fu la sua ultima apparizione in teatro.
Ancora oggi Sal continua la sua attività di attore televisivo e cinematografico. È apparso nelle serie TV Watchmen, Scammerhead, The Outer Limits, Arrow e molte altre. Per molti anni ha anche lavorato come tecnico di scena per il teatro e l’industria cinematografica e la sua conoscenza dei media tecnici come i colori della pittura e altri strumenti ha portato anni dopo a una nuova ricerca artistica. Nel 2008, in seguito al crollo del mercato finanziario globale, l’industria dello spettacolo di Vancouver subì una gravissima battuta di arresto, le offerte di lavoro evaporarono e Sortino ha dovuto affrontare tempi molto difficili. “Sono finito a vivere in un hangar, nel luogo in cui avevo imparato a pilotare aerei” ricorda, e ammette di aver attraversato un momento molto buio della sua vita. Ma, per sua stessa definizione, è prima di tutto un self-made man, un combattente alla ricerca di nuovi orizzonti. Ha iniziato in quel periodo ad andare alla biblioteca pubblica per leggere libri sulla pittura, la prospettiva, l’ombreggiatura e l’uso di diversi media. Ha cominciato a dipingere e la ricerca della sua vera espressione artistica lo ha ricollegato al suo amore per la natura, il cosmo, le stelle e come afferma: “Mi ha portato fuori dall’oscurità in cui mi trovavo, è stato terapeutico.
Sortino racconta storie attraverso i suoi dipinti e contesta il mondo politico e i fallimenti della società. L’ingiustizia sociale è una delle sue preoccupazioni e anche il fulcro del suo nuovo progetto. Da tempo pensa di realizzare un documentario sulla tragica condizione umana dei senzatetto e dei tossicodipendenti nel Downtown Eastside di Vancouver, raccontando la storia dal punto di vista e attraverso la voce di una o due persone per le quali quelle strade sono l’unica “casa.” Sortino afferma che non c’è abbastanza sostegno per i meno fortunati e che tutti i livelli di governo e società hanno bisogno di ascoltare le esperienze delle persone messe a tacere ed emarginate. Tuttavia, ritiene che possa essere molto difficile ottenere un sostegno finanziario per le arti, specialmente in una città piuttosto materialista come Vancouver e sta ancora cercando di trovare sponsor o sovvenzioni governative per far decollare questo progetto. Ne è appassionato, come è sempre stato appassionato e impegnato in tutti gli interessi e le attività che hanno arricchito la sua vita, dalla recitazione alla poesia, la pittura e fotografia, dalla gastronomia al volo. “Ne ho passate tante nella vita,”dice. Tuttavia, nel corso degli anni, ha intrapreso un viaggio personale alla ricerca della pace interiore, in un percorso di saggezza compassionevole che lo ha aiutato a superare le ore più buie e a trovare un equilibrio negli anni della maturità.
