Sanità privata dominicana verso lo scontro: le cliniche minacciano di sospendere i servizi alle assicurazioni
Le cliniche private della Repubblica Dominicana chiedono un aumento delle tariffe pagate dalle ARS e valutano la sospensione dei servizi. A rischio migliaia di pazienti assicurati.

foto Diario Libre
Il sistema sanitario privato della Repubblica Dominicana potrebbe entrare in una fase di forte tensione.
L’Associazione Nazionale delle Cliniche Private (ANDECLIP) ha annunciato che l’8 luglio deciderà se sospendere temporaneamente l’assistenza agli assicurati di alcune Amministratrici dei Rischi Sanitari (ARS), accusate di non aver adeguato le tariffe ai costi reali sostenuti dalle strutture sanitarie.
Secondo il presidente di ANDECLIP, Rafael Mena, dall’entrata in vigore della Legge sulla Sicurezza Sociale le tariffe riconosciute alle cliniche sarebbero aumentate di appena il 25%, mentre l’inflazione nel settore sanitario avrebbe superato il 100%. Le cliniche precisano di non chiedere un adeguamento totale, ma l’apertura di una trattativa per ridurre il divario.
Dal canto suo, la Direzione per l’Informazione e la Difesa degli Affiliati alla Sicurezza Sociale (DIDA) ricorda che le strutture sanitarie non possono interrompere l’assistenza agli assicurati per controversie economiche con le compagnie assicurative. Secondo l’ente, il diritto alla salute deve prevalere su qualsiasi conflitto tra operatori del sistema.
Se lo scontro non verrà risolto rapidamente, le conseguenze potrebbero ricadere sui pazienti, costretti a rinviare ricoveri o interventi programmati oppure a cercare strutture convenzionate alternative.
La vicenda riporta inoltre l’attenzione su un problema più ampio: il delicato equilibrio tra la sostenibilità economica delle cliniche private e la tutela del diritto all’assistenza sanitaria.
Il punto di Fatti Nostri
Per gli italiani residenti nella Repubblica Dominicana questa è una notizia da seguire con attenzione.
Molti connazionali utilizzano polizze sanitarie locali o sono affiliati alle ARS. Un eventuale blocco dei servizi potrebbe creare disagi soprattutto per chi ha visite, ricoveri o interventi già programmati.
Al momento non è stata adottata alcuna sospensione: la decisione sarà presa dall’assemblea di ANDECLIP. Resta quindi aperto uno spazio per una soluzione negoziata che eviti ripercussioni sui pazienti.
