Santo Domingo, ponte aereo dell’Onu per aiuti umanitari ad Haiti pronto entro una settimana
Il ponte aereo annunciato dall’Onu tra Haiti e la Repubblica Dominicana per fornire aiuti umanitari alla popolazione haitiana colpita dalla crisi potrebbe diventare operativo “la prossima settimana”: lo ha detto a Cnn il capo della Sicurezza del ministero degli Affari esteri dominicano, generale Mao Gómez Vásquez.
Il militare ha rivelato che le autorità del suo Paese hanno chiesto ai loro omologhi di Haiti di creare un meccanismo per trasportare gli aiuti ed evacuare il personale diplomatico, data l’escalation di violenza nelle ultime settimane. Il ponte aereo comprenderà tre punti di collegamento: un eliporto a Jimaní (il punto più vicino alla capitale haitiana) e gli aeroporti María Montez International a Barahona e Joaquín Balaguer a Santo Domingo.
Vásquez ha sottolineato che le Nazioni Unite utilizzeranno l’aeroporto di Montez per trasportare aiuti umanitari ad Haiti e per l’evacuazione del personale non essenziale. I dettagli del piano sono in fase di finalizzazione. Vasquez ha detto che negli ultimi giorni sono state evacuate da Haiti almeno 80 persone, tra cui personale delle missioni diplomatiche e delle organizzazioni internazionali, oltre a bambini e persino animali domestici. (ANSA).
Dal canto suo, a beneficio dei cittadini italiani, nel sito Viaggiare Sicuri della Farnesina, si legge: “Sono assolutamente sconsigliati i viaggi ad Haiti, per qualsiasi ragione.
Si invitano i cittadini presenti a rimanere in casa, evitando qualsiasi movimento, in particolare nell’area metropolitana di Port-au-Prince.
Si raccomanda l’attenta lettura della Sezione “Sicurezza” di questa Scheda, prima di intraprendere un viaggio verso Haiti.
Ormai da mesi, si registrano quotidianamente scontri e disordini nelle strade, particolarmente violenti a Port-au-Prince e a Les Cayes (Dipartimento sud).
A inizio marzo, gli scontri si sono intensificati, sfociando in pesanti combattimenti tra gangs criminali e Forze di Polizia. La maggior parte delle strade nazionali sono interrotte da barricate dei manifestanti o delle cosiddette bande irregolari. Le pompe di benzina risultano impraticabili o chiuse. Si registrano anche difficoltà nel ritirare denaro contante, nelle telecomunicazioni, reti cellulari ed Internet, oltre a difficoltà di apertura e servizio al pubblico di uffici e di ospedali pubblici. Sono inoltre segnalati problemi di approvvigionamento di acqua e casi di colera.
Il Governo di Haiti ha esteso lo stato di emergenza fino a mercoledì 3 aprile 2024 ed ha imposto il coprifuoco – in vigore dalle h 19:00 alle h 5:00 del mattino – fino a domenica 17 marzo 2024, nella capitale Port-Au-Prince e in tutto l’ovest del Paese, dopo gli assalti ad alcuni penitenziari, da parte delle gangs, che hanno consentito l’evasione di quasi 4mila detenuti, ed i pesanti scontri con la Polizia, in tutta la città e presso l’aeroporto.
La situazione è da considerarsi gravemente instabile, anche alla luce delle costanti segnalazioni di minacce di rapimenti, violenza da parte delle bande e disordini civili in tutto il Paese. Si raccomanda la massima prudenza, in virtù dei possibili raduni e delle manifestazioni spontanee ed improvvise, che possono portare a scontri, blocchi stradali, che potrebbero interessare anche la zona dell’aeroporto di Port-au-Prince.
Qualsiasi spostamento, anche all’interno del Paese, può comportare un rischio di carattere sanitario o di sicurezza.
Si segnala, infine, che per il personale internazionale eventualmente già presente in loco, è sconsigliata la contemporanea presenza di famiglie espatriate.
