Se New York congela gli affitti, perché a Las Terrenas nessuno parla del problema della casa?
La decisione del sindaco di New York, Zohran Mamdani, di congelare per due anni gli affitti di circa un milione di appartamenti ha fatto discutere mezzo mondo. C’è chi la considera una misura di giustizia sociale e chi, invece, teme che possa scoraggiare gli investimenti immobiliari.
Ma quella notizia porta inevitabilmente a riflettere anche sulla realtà di Las Terrenas.

Da anni questa località è una delle mete turistiche più ricercate della Repubblica Dominicana. Nuovi residence, alberghi e complessi turistici continuano a sorgere, attirando investitori e nuovi residenti. Il successo della città è sotto gli occhi di tutti.
Esiste però un’altra faccia della medaglia.
Gli stipendi di gran parte dei lavoratori del turismo oscillano mediamente tra i 300 e i 400 dollari al mese. Eppure trovare una casa in affitto a prezzi compatibili con questi redditi è diventato quasi impossibile.
Per un piccolo appartamento o una modesta abitazione in un barrio vengono richiesti spesso circa 300 dollari mensili. Nei residence i prezzi salgono facilmente a 600 dollari e oltre, cifre che possono superare l’intero stipendio di un lavoratore.
Il problema appare ancora più evidente se si considerano i servizi che la città offre. Molti residenti convivono con frequenti interruzioni dell’energia elettrica dovute ai lavori di manutenzione, che talvolta durano anche dieci ore. In alcune zone basta una pioggia intensa perché le abitazioni si allaghino. L’acquedotto presenta ancora numerose criticità, il traffico è sempre più congestionato e l’ospedale pubblico continua a soffrire di carenze strutturali e organizzative.
Nel frattempo sono in costruzione nuovi complessi turistici che, secondo le previsioni, potrebbero creare circa ottomila nuovi posti di lavoro.
È una prospettiva positiva per l’economia locale. Ma pone anche una domanda inevitabile: dove andranno ad abitare questi nuovi lavoratori?
Se già oggi chi guadagna 300 o 400 dollari al mese fatica a trovare una casa a prezzi sostenibili, cosa accadrà quando migliaia di persone arriveranno a Las Terrenas in cerca di occupazione?
Naturalmente nessuno propone di copiare automaticamente quanto deciso a New York. Le realtà economiche sono profondamente diverse e anche un eventuale blocco degli affitti avrebbe vantaggi e svantaggi che meritano un’attenta valutazione.
Tuttavia il tema della casa è destinato a diventare uno dei principali problemi sociali della città. Lo sviluppo turistico rappresenta una grande opportunità, ma rischia di perdere parte dei suoi benefici se chi lavora negli alberghi, nei ristoranti, nei negozi e nei servizi non riuscirà più a permettersi di vivere proprio nella località che contribuisce a far crescere ogni giorno.
Forse è arrivato il momento di aprire un dibattito serio sull’edilizia popolare, sugli alloggi a prezzi accessibili e su strumenti che permettano di conciliare lo sviluppo turistico con il diritto dei residenti a trovare una casa dignitosa. Perché una città può continuare a crescere soltanto se cresce insieme a chi la fa vivere ogni giorno.
