Siamo ancora il “Bel Paese”?
Quattro storie diverse, prese più o meno a caso tra altre storie simili, ci raccontano e ci dicono cos’è diventata l’Italia e verso quale direzione sta andando.
Dimmi cosa fai e ti dirò chi sei.
Si inizia dalla drammatica morte di Satnam Singh, il bracciante indiano di 31 anni che lunedì scorso, dopo aver perso un braccio a causa di un terribile incidente sul lavoro, è stato abbandonato davanti alla propria abitazione da Antonello Lovato, il titolare dell’azienda agricola dell’Agro Pontino nella quale Singh lavorava, in nero, per pochi spiccioli all’ora. Una vicenda agghiacciante e surreale, ricca di dettagli inquietanti (il braccio dell’uomo è stata lasciato in una cassetta di legno accanto al corpo lacerato) che credevamo possibili solo nell’irrealtà dei film horror. Di chi è la colpa per l’incidente verificatosi? Secondo Renzo Lovato, il padre del titolare dell’azienda (da 5 anni indagato per caporalato), la colpa sarebbe da attribuire a una leggerezza dello stesso Singh. Quanto aveva ragione Roberto Gervaso quando disse: “L’uomo si vergogna più dei propri difetti fisici che di quelli spirituali”?
C’è poi la tragicomica vicenda delle 78 sezioni elettorali del comune di Roma che, due settimane dopo le elezioni europee e la chiusura dei seggi, non hanno ancora comunicato i risultati definitivi. La colpa? Di un fantomatico Bug informatico (ovviamente).
Restiamo sul tragicomico per raccontare quanto successo al regista Paolo Virzì e all’attrice Micaela Ramazzotti, un tempo legatissimi nel lavoro e nella vita. I due, da tempo separati, in un famoso ristorante romano hanno dato vita a un furibondo litigio terminato solo dopo l’intervento dei Carabinieri (pare sia intervenuta anche un’ambulanza). I due, fulgidi esempi di quell’Italia Radical-Chic che semina bene e razzola male, cosa dicono? Nulla, o comunque nulla di interessante.
L’ultima storia è quella di Luciano Hellies, il settantasettenne di Cagliari che giovedì, al culmine di una lite, ha ucciso la moglie Ignazia Tumatis di 59 anni. La colpa della donna (da tempo legata a un nuovo compagno)? aver riso in faccia all’uomo tradito e ferito.
Di questo ennesimo femminicidio non si è parlato molto, o comunque non quanto si è parlato di altri come quelli di Giulia Tramontano o Giulia Cecchettin. Perché? Il dubbio che non se ne parli perché un nuovo femmicidio non fa notizia è il vero indicatore della direzione intrapresa dal nostro paese.
Come disse Aldo Busi: “È ora che gli italiani scendano in piazza a protestare contro se stessi”.
