Spagna. Arrestato mafioso italiano appartenente alla ‘Ndrangheta
La polizia di Castelldefels ha arrestato il capo della mafia calabrese, Vittorio Raso, in un controllo di routine. È un membro di spicco dell’organizzazione criminale italiana ‘Ndrangheta, ricercato da due anni dopo che l’Alta Corte nazionale lo aveva erroneamente liberato.
Gli agenti hanno fermato il suo veicolo a un controllo del traffico e quando ha consegnato loro la documentazione, hanno verificato che era falsa. La polizia ha prelevato le sue impronte digitali e verificato che corrispondessero a quelle del boss mafioso su cui sono registrati diversi mandati di cattura emessi dalle autorità italiane e spagnole.
L’uomo resta trattenuto presso la questura di Gavà, come hanno confermato fonti della polizia. Dovrebbe andare in tribunale a partire da giovedì.
La Polizia nazionale spagnola aveva già arrestato Vittorio Raso a Barcellona nell’ottobre 2020, in forza di un ordine europeo di arresto e resa (OEDE) delle autorità italiane per reati di appartenenza a un’organizzazione criminale, estorsione e traffico di droga. Secondo quanto riportato dallo stesso corpo poliziale al momento dell’arresto, era “uno dei boss più ricercati d’Italia per il suo ruolo di cerniera, tra i grandi boss e gli esponenti della base”.
Tuttavia, dopo aver ascoltato una sua dichiarazione in videoconferenza, che il prigioniero ha fatto dalla Ciutat de la Justícia de L’Hospitalet, il giudice dell’Alta corte nazionale lo aveva rilasciato, sostenendo che nell’arresto iniziale emesso dall’Italia si parlava solo del reato di estorsione anche se poche ore dopo la dichiarazione la polizia italiana ha spiegato che era ricercato anche per traffico di droga in quanto leader della ‘ndrangheta, Purtroppo quando è arrivata questa comunicazione il Raso era già stato rilasciato. In quella occasione gli agenti della Polizia nazionale si erano recati nello stesso appartamento di Diagonal Mar dove era stato arrestato, ma di lui non hanno trovato traccia.
Stavolta non è stata la Polizia Nazionale ad ammanettare il boss mafioso, ma un controllo di routine da parte della polizia locale di Castelldefels.
da niusdiario.es
