Tajani apre la plenaria del Cgie: cittadinanza, servizi consolari e rinnovo dei Comites al centro del confronto

Si è aperta alla Farnesina l’Assemblea Plenaria del #CGIE, con la partecipazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, del sottosegretario Massimo Dell’Utri e della segretaria generale del Consiglio Maria Chiara Prodi.
Nel suo intervento, Tajani ha ringraziato i rappresentanti degli italiani all’estero per il lavoro svolto a tutela delle comunità emigranti e ha ribadito l’impegno della Farnesina nel rafforzare i servizi consolari e l’assistenza ai connazionali in una fase internazionale definita “molto complessa”. Il ministro ha ricordato le operazioni di sostegno agli italiani coinvolti nelle crisi internazionali, dal Medio Oriente al Venezuela, soffermandosi anche sull’importanza della modernizzazione del Ministero.
Grande attenzione è stata dedicata alla digitalizzazione dei servizi consolari. Tajani ha annunciato l’apertura, prevista per giugno, di una nuova sala operativa tecnologicamente avanzata per migliorare l’assistenza ai cittadini all’estero. Ha inoltre sottolineato l’aumento delle emissioni di carte d’identità elettroniche e la necessità di investire maggiormente nella rete consolare onoraria.
Tra i temi più discussi anche la riforma della cittadinanza italiana, recentemente confermata dalla Corte Costituzionale. Tajani ha difeso il provvedimento, sostenendo che restituisce valore e serietà al diritto di cittadinanza. Tuttavia, diversi consiglieri del CGIE hanno espresso forti critiche, soprattutto dai Paesi dell’America Latina, dove la riforma ha suscitato malcontento e preoccupazione tra le comunità italiane.
Il ministro ha poi annunciato l’avvio dell’organizzazione delle future elezioni dei Comites, previste entro la fine del 2026, assicurando l’impegno del Governo per favorire una partecipazione ampia al voto. Parallelamente, la Farnesina continuerà a investire nella promozione della lingua italiana e nel progetto del Turismo delle Radici.
Nel corso della plenaria, il sottosegretario Dell’Utri ha illustrato i progressi nella digitalizzazione dei portali Fast-It e Prenotami e ha confermato nuovi finanziamenti per la rete consolare onoraria e per i Comites. Ha inoltre annunciato la creazione di un ufficio dedicato alle pratiche di cittadinanza presentate all’estero.
La segretaria generale Maria Chiara Prodi ha invitato il CGIE e la Farnesina a costruire un nuovo metodo di collaborazione, puntando soprattutto sul rilancio della partecipazione e sul rinnovo dei Comites. Secondo Prodi, il sistema di rappresentanza degli italiani all’estero rappresenta una conquista importante che merita di essere rafforzata e rispettata.
Molti gli interventi critici durante il dibattito. Alcuni consiglieri hanno contestato la gestione interna del CGIE e la riforma della cittadinanza, mentre altri hanno chiesto più risorse per i consolati e maggiore attenzione alle esigenze concrete delle collettività italiane nel mondo. Particolarmente emozionante l’intervento di Gianluigi Ferretti, che ha ripercorso decenni di battaglie per i diritti degli italiani all’estero, lasciando intendere che questa potrebbe essere la sua ultima plenaria.
I lavori del CGIE proseguiranno nei prossimi giorni con ulteriori confronti su rappresentanza, cittadinanza, riforme e futuro delle comunità italiane nel mondo.
