Tassa sulla casa, assurda ed iniqua
Riceviamo e pubblichiamo.
Egregi senatori ed onorevoli eletti all’estero,
a quando, finalmente, l’eliminazione di questa tassa assurda ed iniqua sulla nostra casa in Italia?
Sono ormai passati tanti anni da quando gli italiani all’estero sono costretti a subire questa ingiustizia e a farsi carico di questo fardello.
La riduzione del 50% della quota a carico dei pensionati adottata dal governo di recente non risolve ovviamente il problema, favorendo, inspiegabilmente, solo pochi fortunati; perché solo loro e perché riduzione e non eliminazione?
Il risultato conseguito è modesto, quasi insignificante e provocatorio.
La sua valenza di positività ha ragione di essere solo se confrontata con il nulla. Se voi avete motivo di ritenerlo come segno di vittoria; per noi, diretti interessati, esso rappresenta invece una ennesima sconfitta ed è motivo di ulteriore delusione.
Non possiamo accontentarci di questa briciola, che dimezza questa incombenza solo per pochi.
Il sottoscritto, ma tanti altri miei connazionali, emigrati da bambini al seguito delle famiglie, o altri per non aver trovato lavoro, o seppur lavorando non hanno usufruito di contributi pensionistici, non sono stati neanche presi in considerazione. Noi che abbiamo contribuito a costruire e a mantenere le nostre case e che per esse abbiamo investito ed investiamo parte cospicua dei nostri risparmi e delle nostre pensioni, frutto del nostro lavoro all’estero.
(Altri italiani investono invece i loro risparmi o le loro pensioni all’estero, fuori dai nostri confini )
Noi chiediamo che l’IMU sulla nostra casa in Italia venga abolita per tutti gli italiani all’estero.
Spetta a voi, on. e sen. eletti all’estero, portare avanti questa nostra rivendicazione davanti al Parlamento italiano a meno che non vogliate dare ascolto alle istanze dei vostri elettori.
Il sen. Fantetti ha rinnovato la fiducia, nell’interesse del Paese, anche a nome del suo gruppo di appartenenza ( MAIE), al presidente Conte, attestandosi anche il merito per il risultato relativo alla misura di cui sopra.
Gentile sen. Fantetti , gentili on. e sen. del MAIE, vi preghiamo di chiedere, adesso, allo stesso governo, di licenziare una misura atta all’eliminazione dell’IMU per tutti gli iscritti all’AIRE.
E’ sempre giusto e condivisibile adoperarsi nell’interesse del Paese, non solo da parlamentari, non solo per votare la fiducia al governo, lo è altrettanto – credo- per difendere i nostri interessi. Anche noi riteniamo di fare tuttora gli interessi del nostro Paese e di fornire il nostro contributo nonostante ci venga riservato questo trattamento, anche se non possiamo esprimere la nostra fiducia o meno ai nostri governi.
Se una soluzione di questa vertenza fosse solo una questione di leggi o di finanza, così come può sembrare dall’evidenza, ragioniamo sul loro merito per crearne i presupposti .
La nostra casa, la casa degli italiani all’estero in Italia, è il luogo nel quale e anche per il quale, in molti casi, si realizza il contatto sul territorio italiano – ed è il collante di questo legame – sia per le vecchie che per le nuove generazioni. Diversa è, per ovvi motivi, la situazione di chi invece si sposta da un luogo all’altro sul territorio nazionale.
Mi rivolgo a voi tutti, senatori ed onorevoli, con preghiera di fornire una vostra risposta a questa mia richiesta , che ci permetta di capire, una volta per tutte, quali siano i vostri intenti al riguardo; richiesta che invio anche ai giornali indicati in indirizzo con preghiera di portarla a conoscenza di tanti altri connazionali interessati e dei loro lettori.
Non abbiamo la percezione, forse anche per mancanza delle dovute informazioni, di godere di un vostro vero e condiviso appoggio concreto e costante che possa essere utile e costruttivo.
Potete anche, ovviamente, non rispondere, ma conto sul vostro senso civile e professionale e fiducioso, resto in attesa.
Sarebbe auspicabile pertanto poter conoscere il punto di vista al riguardo di ognuno .
Distinti saluti
Nicola Risoli
