Tirelli (MAIE): “GaIa, un progetto pilota per la totale digitalizzazione dei Consolati italiani all’estero”
Il Consolato di Londra nei prossimi mesi lancerà un nuovo sistema che permetterà la totale digitalizzazione del rapporto con il cittadino, sia in Italia che all’estero, per tutto ciò che concerne il rilascio di documenti legati alla propria identità. Un sistema che si avvarrà dell’Intelligenza Artificiale e che sarà lanciato attraverso il nome “GaIa”. Londra sarà, quindi, la città pilota in cui verrà sperimentato presso il consolato questo nuovo progetto.
Lo ha comunicato il Comites di Londra in una propria nota stampa a margine di un incontro con il Ministro Plenipotenziario Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
L’incontro è avvenuto in occasione di una serie di eventi organizzati dal Consolato di Londra nella persona del Console Generale Domenico Bellantone per fare il punto della situazione sui servizi emanati dallo stesso Consolato a favore della Comunità italiana nella circoscrizione di riferimento.
“Il Direttore Vignali – continua il comunicato – ha parlato con il presidente del Comites Londra, Alessandro Gaglione, e i consiglieri Elena Remigi (in rappresentanza anche del CGIE) e Luigi Billè confrontandosi su quanto fatto fino ad oggi dallo stesso Consolato di Londra in termini di novità per agevolare i numerosi servizi consolari verso la comunità di riferimento, con particolare riferimento al rilascio passaporti, presentando anche numerose novità per i mesi prossimi”.
In merito al progetto si è espresso il deputato del MAIE FrancoTirelli.
“GaIa”, ha fatto rilevare con soddisfazione – permetterà la totale digitalizzazione dei consolati italiani in tutto il mondo per migliorare i servizi per gli italiani all’estero. Il MAIE ha presentato richieste al Ministero affinché si avanzi su questo tema. Stiamo lavorando e continueremo a farlo per ottenere miglioramenti dei servizi per i nostri connazionali”.
