“Toccata e fuga”, se dura meno di 10 secondi non è reato
La sentenza di un tribunale italiano che ha assolto il bidello di un istituto scolastico accusato di violenza sessuale su minore ha scatenato un nuovo trend sui social.
Connazionali hanno fatto scalpore sui social network toccandosi il seno e il petto, oltre che i glutei, per 10 secondi per protestare contro la sentenza di un giudice, che stabilisce che il contatto indesiderato che avviene per un breve lasso di tempo, non è considerato reato di violenza sessuale, in relazione a un caso avvenuto in un istituto scolastico di Roma nel 2022.
La polemica scatta dopo l’assoluzione di Antonio Avola, 66 anni, bidello di un istituto superiore di Roma, accusato di violenza sessuale per aver infilato le mani nei pantaloni e aver toccato per pochi secondi il sedere di una studentessa di 17 anni. mentre questa saliva le scale dell’istituto per andare a lezione il 12 aprile 2022, ha riferito sabato il quotidiano italiano Corriere della Sera.
Si noti che Avola ha ammesso il suo atto, sostenendo che stava scherzando. Sebbene la giuria abbia accettato il racconto della ragazza, che ha affermato che l’aggressione è durata tra i 5 e i 10 secondi, ha sentenziato che l’attacco è stato “goffo, ma privo di lussuria” e che “non è stato un crimine”.
“Ho provato tanta rabbia. Questa non è giustizia”, ha detto la vittima, citata dall’agenzia, aggiungendo che si sente tradita per essersi fidata delle autorità. “Dicono che 10 secondi non sono bullismo”.
Il caso ha suscitato scalpore tra gli italiani che hanno caricato video con l’hashtag #10secondi, in cui si toccano il seno in silenzio per 10 secondi, creando un trend. Il gesto di protesta, avviato dall’attore Paolo Camilli, secondo l’outlet, ha lo scopo di sensibilizzare su ciò che può essere definito molestia.
