Tunisia, trovato morto un italiano di 67 anni: aperta un’inchiesta, il caso seguito dall’Ambasciata
Un cittadino italiano di 67 anni è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Hergla, località costiera situata nel governatorato di Sousse, circa 120 chilometri a sud di Tunisi. Le autorità tunisine hanno aperto un’inchiesta per chiarire le circostanze del decesso, mentre l’Ambasciata d’Italia a Tunisi sta seguendo da vicino la vicenda e fornendo assistenza ai familiari.

Secondo le prime ricostruzioni, a dare l’allarme sarebbero stati alcuni vicini di casa, insospettiti dall’assenza prolungata dell’uomo e dai cattivi odori provenienti dall’appartamento. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno rinvenuto il corpo ormai privo di vita. I primi accertamenti indicano che il decesso potrebbe risalire a circa una settimana prima del ritrovamento.
L’italiano viveva stabilmente a Hergla dal 2024 e, secondo quanto emerso dalle indagini preliminari, era affetto da una patologia oncologica. Tuttavia, le autorità tunisine hanno disposto l’autopsia per stabilire con certezza le cause della morte ed escludere ogni altra ipotesi. L’indagine è coordinata dalla Procura del Tribunale di prima istanza di Sousse 2, con il supporto della Polizia giudiziaria locale.
L’Ambasciata d’Italia a Tunisi mantiene costanti contatti con le autorità locali e con i familiari del connazionale, assicurando tutta l’assistenza consolare prevista in casi come questo. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’identità dell’uomo né sulle circostanze che hanno preceduto il decesso.
La vicenda richiama l’attenzione sulla presenza di una numerosa comunità italiana in Tunisia. Molti connazionali scelgono il Paese nordafricano per motivi di lavoro o per trascorrere la pensione, attratti dalla vicinanza geografica all’Italia e dal costo della vita relativamente contenuto. In situazioni delicate come questa, il ruolo della rete diplomatica italiana è fondamentale per garantire assistenza ai cittadini e ai loro familiari.
Gli investigatori attendono ora l’esito dell’esame autoptico, che sarà determinante per chiarire se il decesso sia stato provocato esclusivamente dalle condizioni di salute dell’uomo o se emergano ulteriori elementi utili all’inchiesta.
