Turismo delle Radici, prosegue il confronto tra istituzioni e operatori
Si è svolta in modalità online una nuova riunione del Tavolo Tecnico di Coordinamento dedicato al Turismo delle Radici, l’iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per rafforzare i legami tra l’Italia e le comunità di italiani e discendenti italiani residenti all’estero.
L’incontro ha rappresentato un’occasione di confronto tra istituzioni, enti locali, associazioni e operatori del settore per fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti in corso e sulle future strategie di sviluppo. Particolare attenzione è stata dedicata alle iniziative che favoriscono il ritorno nei luoghi d’origine delle famiglie emigrate e alla valorizzazione dei piccoli centri italiani, spesso custodi della memoria dell’emigrazione.
Tra i temi affrontati vi è stato anche il programma Italea, il progetto nazionale che accompagna gli italiani all’estero e gli italo-discendenti nella riscoperta delle proprie radici familiari, culturali e territoriali. Il programma si inserisce nell’ambito delle attività sostenute dal Ministero degli Esteri per promuovere una forma di turismo che va oltre la semplice visita turistica, trasformandosi in un vero percorso di conoscenza della propria storia familiare.
Secondo i dati diffusi dalla Farnesina, il Turismo delle Radici rappresenta un fenomeno in continua crescita e coinvolge una platea potenziale di milioni di italo-discendenti nel mondo. Oltre all’aspetto affettivo e culturale, il settore costituisce anche una significativa opportunità economica per numerosi borghi e territori italiani, spesso lontani dai tradizionali circuiti del turismo internazionale.
Il Tavolo Tecnico, attivo dal 2018, continua a rappresentare uno spazio di collaborazione tra soggetti pubblici e privati interessati a sviluppare un’offerta sempre più qualificata e capace di rispondere alle aspettative delle comunità italiane all’estero. L’obiettivo è quello di trasformare il viaggio alla scoperta delle proprie origini in un ponte stabile tra l’Italia e i milioni di persone che, pur vivendo oltreconfine, continuano a sentirsi parte della storia e della cultura del nostro Paese.
