Ucraina-Russia, Kiev dichiara stato emergenza e richiama riservisti
Il Parlamento ucraino ha quindi approvato un pacchetto di sanzioni contro tutti i 351 deputati della Duma che nei giorni scorsi hanno votato a favore del riconoscimento delle due autoproclamate Repubbliche del Donbass e dell’utilizzo di truppe russe all’estero. Lo riporta il Guardian, precisando che le sanzioni prevedono, tra l’altro, il divieto di ingresso in Ucraina ed il congelamento degli asset nel Paese. Sempre secondo il Guardian, il Parlamento avrebbe approvato in prima lettura anche una legge che permette agli ucraini di girare armati e di agire per autodifesa, mentre continuano ad essere concreti i rischi di un’escalation tra Ucraina e Russia. “L’adozione di questa legge è assolutamente nell’interesse dello Stato e della società”, hanno affermato in una nota gli autori del disegno di legge, aggiungendo che si tratta di una misura necessaria a causa delle “minacce e dei pericoli esistenti per i cittadini ucraini”.
Il governo ucraino ha intanto sollecitato i cittadini ucraini residenti in Russia – si stima che siano più di 2,5 milioni- a lasciare il Paese immediatamente denunciando il rischio di una invasione militare da parte delle forze di Mosca. Il ministero degli Esteri ha diffuso una raccomandazione in questo senso citando “la crescente aggressione della Russia contro l’Ucraina che, fra l’altro, rischia di portare restrizioni significative alla capacità di fornire assistenza consolare”.
Denunciata questa mattina la morte di un soldato ucraino e il ferimento di altri sei militari a causa di una serie di attacchi di artiglieria da parte delle milizie separatiste nella regione del Donbass. Il Joint Forces Command ha indicato sul proprio account Facebook che nelle ultime 24 ore si sono verificati 96 attacchi da parte di milizie separatiste, di cui 81 con armi pesanti, riferendo che nell’ambito di questi scontri è morto un soldato colpito da schegge. “A seguito degli attacchi di artiglieria, un militare ha subito ferite letali. Un altro militare è stato ferito ed è stato evacuato in una struttura medica, mentre altri cinque hanno riportato ferite da combattimento” e sono stati curati sul posto, ha riferito il Comando militare ucraino.
ZELENSKY: “KIEV CHIEDE RISPOSTA DURA DA COMUNITA’ INTERNAZIONALE”
“Accogliamo con favore le misure adottate contro la Russia dalla comunità internazionale e ce ne aspettiamo delle altre”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa con i presidenti di Polonia e Ucraina, dicendo che Kiev si aspetta “una risposta dura, severa e immediata da parte della comunità internazionale nei confronti della Russia”. “Confermiamo – ha aggiunto – le nostre aspirazioni europee e la nostra aspirazione ad aderire alla Nato”.
La Russia ha compiuto “un atto di aggressione nei confronti dell’Ucraina” riconoscendo le repubbliche di Donetsk e Luhansk come indipendenti, siamo ”tutti d’accordo su questo crimine” commesso da Mosca, ha detto ancora. “E’ arrivato il momento di reagire con forza” alle ultime mosse del governo russo, compreso il riconoscimento delle due regioni separatiste del Donbass, ha aggiunto, continuando: “Stiamo discutendo di possibili decisioni che potrebbero essere assunte per reagire alla Russia”.
Il riconoscimento delle due repubbliche separatiste è una “decisione unilaterale di uscire dagli accordi di Minsk”, ha continuato Zelensky e “la presenza militare della Federazione Russa nel territorio occupato del Donbass si è nascosta dietro l’uniforme separatista e ora vediamo che si tratta di una deviazione unilaterale dagli accordi di Minsk”, ha detto.
“Questo è un indebolimento dei tentativi ucraini e internazionali di regolare la situazione nel Donbass ucraino”, ha aggiunto.
