Ucraina/ Schiavone (Cgie): abbiamo la guerra in Europa
ROMA\ aise\ – “Quanto si sta verificando da alcuni giorni ai confini orientali europei con lo spiegamento di forze militari russe entrate in Ucraina per destabilizzare il regime democratico, che si è dato da due decenni quel popolo, rappresenta uno scenario bellico che la diplomazia europea ha scongiurato cercando di non cedere alla logica della guerra proponendo, invece, un tavolo negoziale che non ha trovato corrispondenza e disponibilità da parte del presidente russo”. Così scrive Michele Schiavone, segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, a commento dell’attacco russo all’Ucraina.
Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero “deplora l’aberrante uso delle armi quale metodo e strumento per dirimere i contenziosi perché le guerre rappresentano sempre il fallimento della ragione umana e la strada di non ritorno in cui si perdono le speranze di una convivenza pacifica dei popoli”.
Il Cgie, prosegue Schiavone, “è preoccupato per il grave pericolo che porta con sé l’intervento militare sulla popolazione civile residente in Ucraina, un paese nel quale vivono alcune migliaia di nostri connazionali, sono presenti diversi interessi commerciali e industriali italiani e in particolare per i drammatici effetti che si ripercuotono sulle copiose famiglie miste italo-ucraine che si sono unite negli ultimi decenni”.
“La guerra in quel Paese – osserva Schiavone – riporta indietro le lancette del tempo di oltre mezzo secolo, traslandole in un’epoca nella quale il mondo è progredito e la civiltà ha raggiunto livelli di interdipendenza tali da scongiurare e debellare preventivamente ogni forma dispotica e di ingerenza militare, che non avremmo più voluto vedere. Chiediamo al Governo italiano – conclude – di salvaguardare l’incolumità dei nostri connazionali e di favorire il loro rientro in patria per tutti quei casi che lo richiedano”. (aise)
