Udinese-Milan, insulti razzisti al portiere rossonero
Ne abbiamo lette e sentite tante. Proviamo a fare un po’ di chiarezza.
Gli insulti razzisti piovuti sul portiere del Milan, Mike Maignan, nel corso del match tra l’Udinese e il club rossonero, hanno sollevato polemiche e alimentato dibattiti.
Non resisto: voglio anch’io dire la mia.
Inizio spiegando cos’è il razzismo.
Il razzismo non è la paura del diverso, ma il rifiuto del diverso.
La paura del diverso ci può stare; immaginiamo, un giorno, di incontrare un alieno. Non sarebbe più che normale provare paura e inquietudine davanti a quella creatura? Ma se la creatura non si rivelasse ostile e manifestasse il desiderio di conoscerci, di esserci amica e davanti a tutto ciò noi continuassimo a provare timore, repulsione e odio nei suoi confronti solo per il suo aspetto, la sua provenienza, le sue origini e la sua diversità, questo ostracismo sarebbe, a tutti gli effetti, razzismo.
Il razzismo c’è e ci sarà sempre, perché la società non è perfetta e perché l’odio (anche quello ingiustificato) è un sentimento umano, ma possiamo comunque fare qualcosa: possiamo, e dobbiamo, isolare chi crede che sia “normale” giudicare un essere umano in base al colore della pelle o al paese natale.
Per fare un esempio: i balordi che hanno insultato Maignan, una volta identificati (perché verranno identificati!), non dovrebbero mettere più piede in uno stadio o in un palazzetto dello sport fino al giorno in cui non avranno capito che una persona va giudicata solo ed esclusivamente per i propri comportamenti.
Concludo con un ultima nota: finiamola di considerare il razzismo una forma di ignoranza, non è così.
Ignoranza significa ignorare e chi ha insultato Maignan non ha ignorato un bel niente, anzi, sapevano benissimo quel che dicevano e sapevano altrettanto bene che pronunciando quelle stomachevoli parole avrebbero procurato dolore al bersaglio del loro odio.
Si parla di razzismo un giorno sì e l’altro pure, come si può credere che chi insulta un essere umano per il colore della sua pelle non sappia quello che sta facendo?
Sì, il razzismo c’è e ci sarà sempre, ma capire cos’è il razzismo e cosa sono i razzisti, sarebbero due passi importanti verso la direzione giusta.
