Un italiano tra i mariachi del Messico: la storia di Diego Martucci

C’è una storia che unisce Italia e Messico attraverso la musica, ed è quella di Diego Martucci, conosciuto ormai come “il mariachi italiano”. Un percorso sorprendente, fatto di passione, studio e identità culturale, che oggi lo porta a esibirsi proprio nella terra dove questa tradizione è nata.
Nato in Italia nel 1981, Martucci si avvicina alla musica fin da giovane, studiando chitarra e formandosi nel rock e nel blues. Ma il vero punto di svolta arriva quando incontra la cultura messicana e, quasi per caso, il mondo del Mariachi.
È qui che scopre il guitarrón, lo strumento simbolo del ritmo mariachi. Accetta la sfida di impararlo e da quel momento inizia un percorso che lo porterà ben oltre i confini europei. Dal 2013 entra nel gruppo Mariachi Romatitlán, uno dei più importanti ensemble mariachi in Europa, iniziando tournée internazionali.
Martucci non si limita alla musica: studia lo spagnolo, le tradizioni e perfino le culture indigene del Messico. I suoi viaggi in stati come Chiapas e Oaxaca rafforzano un legame profondo con il Paese, che lui stesso descrive come “ammaliante” per la sua ricchezza culturale e spirituale.
Il mariachi, simbolo identitario del Messico, è infatti molto più di un genere musicale: rappresenta una tradizione viva, presente nelle celebrazioni, nelle serenate e nei momenti più importanti della vita sociale.
Nel 2025, Martucci è tornato protagonista proprio in Messico, partecipando a una serie di concerti nello stato di Jalisco, culla del mariachi. Tra le tappe principali figurano:
Guadalajara, con concerti pubblici e collaborazioni artistiche, eventi culturali organizzati dal Comune, incontri accademici con università messicane.
Un riconoscimento importante per un artista europeo che è riuscito a conquistare il pubblico messicano, non sempre facile quando si tratta di tradizioni così radicate.
La storia di Diego Martucci dimostra come la musica possa superare ogni frontiera. Da Anagni al Messico, il suo percorso è diventato un simbolo di integrazione culturale e passione autentica.
Oggi Martucci non è solo un musicista, ma un vero ambasciatore culturale: un italiano che ha saputo portare il mariachi nel mondo e, allo stesso tempo, il mondo del mariachi dentro di sé.
