Unificazione dei criteri consolari: una proposta per semplificare la vita agli anziani
C’è un piccolo grande mistero che riguarda noi italiani all’estero. In Colombia, chi ha superato i 65 anni può recarsi al Consolato senza prenotare online con il sistema “Prenot@mi”, che spesso comporta lunghe attese davanti al computer e slot difficili da trovare. È una misura di buon senso: non tutti i nostri connazionali più anziani hanno dimestichezza con internet, e la salute non sempre consente di seguire procedure complicate.
A Santo Domingo, invece, la regola è diversa. L’esenzione è stata prima fissata a partire dai 70 anni e recentemente portata a 75. Una differenza significativa rispetto a Bogotá, dove la soglia è fissata dieci anni prima.
Guardando i numeri, la cosa appare curiosa: in Colombia gli iscritti all’AIRE sono oltre 21 mila, in Repubblica Dominicana circa 10 mila. Verrebbe da pensare che, dove la comunità è più numerosa e quindi più complessa da gestire, i criteri dovessero essere più restrittivi; e che, al contrario, dove siamo meno, si potessero concedere facilitazioni più ampie.
Questo confronto solleva qualche domanda. Siamo davvero più “giovanili” e “in salute” dei nostri connazionali di Bogotá? O forse si è scelto di interpretare in modo diverso le regole, tenendo conto di specificità locali e di esigenze organizzative interne?
Ciò che conta, in fondo, è che i nostri anziani non vengano messi in difficoltà. Per un settantunenne residente da anni in Repubblica Dominicana, non è semplice dover affrontare piattaforme digitali e passaggi burocratici che altrove non vengono richiesti.
Forse la soluzione migliore sarebbe una maggiore armonizzazione delle regole, per semplificare la vita a chi ha già dato molto e non sempre ha le energie per inseguire slot e password. Non si tratta di fare confronti o classifiche, ma di garantire a tutti i connazionali all’estero praticità e rispetto.
La burocrazia, si sa, non è sempre flessibile. Ma un piccolo gesto di attenzione in più potrebbe fare la differenza per molti dei nostri connazionali più anziani.
