Venezia 83, si alza il sipario: il Leone d’Oro alla carriera a George Clooney
Dal 2 al 12 settembre il Lido torna al centro del cinema mondiale. In apertura il riconoscimento a George Clooney, mentre il Concorso propone 21 film e cinque opere italiane.

VENEZIA – Il cinema internazionale torna protagonista al Lido di Venezia. È tutto pronto per l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre, con una serata inaugurale che avrà come momento più atteso la consegna del Leone d’Oro alla carriera a George Clooney.
La cerimonia si svolgerà mercoledì 2 settembre alle 19 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema. A condurre saranno Greta Scarano e Nicolas Maupas, mentre sarà l’attrice premio Oscar Laura Dern a pronunciare la laudatio dedicata a Clooney. La serata sarà arricchita anche dall’esibizione del cantautore e attore italiano Tutti Fenomeni.
Il riconoscimento a Clooney arriva dopo una lunga presenza dell’attore, regista e produttore statunitense nella storia recente della Mostra. La Biennale ha sottolineato il valore della sua carriera sia davanti sia dietro la macchina da presa.
Un festival che guarda al cinema e all’attualità
L’apertura ufficiale del Concorso sarà affidata a “Ink”, il nuovo film diretto da Danny Boyle. La pellicola racconta un momento decisivo nella storia del tabloid britannico The Sun. La chiusura sarà invece affidata, fuori concorso, a “Dio ride” di Giovanni Veronesi.
Sono 21 i lungometraggi in concorso, presentati in prima mondiale assoluta, con una selezione che spazia tra cinematografie e generi differenti.
Per l’Italia sarà una Mostra particolarmente importante: cinque sono infatti le opere italiane in gara.
Tra queste figura Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, dedicato alla memoria dei desaparecidos argentini; Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, tratto dal romanzo autobiografico di Antonio Franchini; e il nuovo film di Nanni Moretti, “Succederà questa notte”, realizzato con un cast internazionale nel quale figurano Louis Garrel e Jasmine Trinca.
Completano la pattuglia italiana The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, coproduzione italo-belga con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, e L’estranea di Paolo Strippoli, che si muove tra dramma psicologico, cinema di genere e horror.
Anche la politica entra al Lido
Come accaduto in diverse edizioni recenti, anche quest’anno il cinema veneziano non resterà separato dall’attualità internazionale.
La questione palestinese sarà infatti una delle presenze politiche più evidenti della manifestazione. L’attrice Greta Scarano è tra le firmatarie di un nuovo appello di Venice4Palestine, mentre nel programma figurano anche due film palestinesi.
L’edizione 2026 arriva dunque in un momento nel quale il cinema si conferma non soltanto luogo di spettacolo, ma anche spazio di confronto sulle grandi questioni contemporanee.
Venezia torna capitale mondiale del cinema
Con il red carpet, le grandi star internazionali, i film in concorso e l’attenzione dei media di tutto il mondo, il Lido si prepara così a vivere dodici giorni nei quali Venezia tornerà ad essere una delle capitali mondiali della settima arte.
E George Clooney sarà il protagonista simbolico dell’apertura: un Leone d’Oro alla carriera che celebra una delle figure più riconoscibili del cinema americano contemporaneo e inaugura una Mostra chiamata ancora una volta a mettere insieme glamour, cinema d’autore e grandi temi dell’attualità.
