Venezuela. Caso Trentini: sforzi diplomatici per il rimpatrio
Le ultime notizie indicano che il cooperante italiano Alberto Trentini, arrestato a Caracas il 15 novembre 2024, è confermato vivo e in condizioni discrete, anche se persistono preoccupazioni per la sua salute a causa di asma e ipertensione. La madre di Alberto ha lanciato un appello urgente a Prime Minister Meloni, esortando il governo a intensificare gli sforzi diplomatici per il suo rilascio e rimpatrio in Italia.
In risposta, il ministero degli Esteri, guidato da Antonio Tajani, ha attivato vari canali: è stato convocato il capo d’affari venezuelano a Roma per protestare contro il silenzio e l’espulsione di tre diplomatici italiani. Inoltre, Tajani ha avuto un colloquio telefonico con la madre di Trentini per rassicurarla e confermare l’impegno del governo a utilizzare “tutti i canali possibili” per ottenere una soluzione positiva.
La situazione si complica ulteriormente nel contesto geopolitico, poiché il regime di Maduro sembra utilizzare detenuti stranieri come leva e richiede un riconoscimento ufficiale da parte dell’Italia – un punto su cui Roma ha preso una posizione di rigore, non riconoscendo la rielezione di Maduro nelle elezioni del 2024.
Quindi, nonostante la strada per il rilascio di Alberto Trentini sia ancora in salita, il governo italiano sta lavorando attivamente per assicurare il suo ritorno in patria nel più breve tempo possibile.
