Venezuela, il “doppietto sismico” che ha devastato il Paese: due terremoti in appena 39 secondi
Non è stato un semplice terremoto, ma un fenomeno geologico raro e particolarmente distruttivo. Il Venezuela è stato colpito da un “doppietto sismico”, cioè due violentissime scosse di magnitudo molto simile che si sono susseguite a soli 39 secondi di distanza, lasciando pochissimo tempo alla popolazione per mettersi in salvo.

Secondo gli esperti, a differenza di una normale replica, il secondo terremoto di un doppietto non è più debole del primo. Anzi, può risultare persino più distruttivo perché colpisce edifici e infrastrutture già gravemente compromessi dalla prima scossa. È proprio questa successione ravvicinata ad aver moltiplicato i danni in vaste aree del Paese.
Le due scosse, di magnitudo 7,2 e 7,5, hanno avuto origine lungo il sistema di faglie che separa la placca caraibica da quella sudamericana. L’epicentro, relativamente superficiale, ha amplificato la violenza del sisma, facendo propagare le onde sismiche fino a Caracas e persino in alcune zone della vicina Colombia. Gli esperti dell’USGS lo hanno definito il terremoto più potente registrato nel nord del Venezuela negli ultimi 126 anni.
Intanto continuano le operazioni di soccorso e il bilancio delle vittime è purtroppo destinato ad aggravarsi con il passare delle ore.
Gli esperti avvertono che nelle prossime ore e nei prossimi giorni saranno possibili numerose scosse di assestamento. Il vero pericolo, spiegano i sismologi, non deriva soltanto dalla forza del terremoto, ma anche dalla vulnerabilità di molti edifici costruiti con criteri antisismici ormai superati.
foto dire.it
