Vincenzo Odoguardi: il MAIE unico movimento politico che lavora per gli italiani all’estero
Manca meno di un mese al tanto atteso voto in Italia, in una campagna politica senza esclusione di colpi bassi. Molti partiti, alcune facce note e altre meno, tutte alla conquista di un seggio. Pochi invece i programmi politici resi noti e, spesso, piuttosto confusi.
“Da quello che abbiamo visto finora si è parlato molto tramite slogan, ma con poca concretezza. E, d’altra parte, c’è una totale assenza, in tutti i discorsi politici, sulle tematiche degli italiani all’estero”, interviene Vincenzo Odoguardi, candidato MAIE al Senato per la ripartizione America Settentrionale e Centrale. Il contrario di quanto detto sopra, infatti, vale per il MAIE, che presenta un programma conciso ma ben strutturato, tutto incentrato sulle necessità degli italiani all’estero.”

“Il nostro è un Movimento non solo politico, ma anche culturale e sociale, e tutti questi aspetti si riflettono nel nostro programma. Le comunità di italiani all’estero costituiscono una nazione al di fuori della nazione e hanno necessità ed esigenze specifiche. L’azione politica fa da cappello, ma al di sotto bisogna considerare le singole esperienze e le sfaccettature interne ad ogni società ospitante”, spiega Vincenzo Odoguardi.
Ed è da questa prospettiva che il responsabile del MAIE Nord e Centro America Odoguardi invita gli italiani residenti all’estero a votare per il MAIE:
“Bisogna uscire fuori dall’ideologia politica, cercando di focalizzarsi sulla convenienza pratica che si potrebbe ottenere dando un voto a un Movimento che si occupa esclusivamente degli italiani all’estero.”
Per quanto i partiti romani abbiano fatto del proprio meglio, infatti, spiega Vincenzo Odoguardi, il loro interesse non include i connazionali all’estero, che costituiscono sempre materia a parte.Da lì si origina il MAIE, questo Movimento che vuole collocarsi equidistante da destra e sinistra, unico modo per inglobare davvero gli interessi e le necessità di tutti. “Il nostro approccio alle problematiche degli italiani all’estero, come dicevo anche prima, include sia gli aspetti economici, come la tutela e la promozione del Made in Italy, sia gli aspetti culturali e più strettamente sociali, come la diffusione della lingua italiana e l’integrazione dei nuovi emigrati italiani nei paesi di accoglienza”, racconta Odoguardi.
Un progetto coerente, quindi, che mostri la vicinanza e il sostegno agli italiani all’estero sin dal primo momento. Come illustra il candidato Vincenzo Odoguardi: “L’Italia ha un sistema di anagrafe per i residenti all’estero, l’AIRE, che non viene sfruttato in tutta la sua potenzialità. Sono meno di 6 milioni gli italiani che risultano iscritti ai registri, mentre i dati riportano che circa 50 milioni d’italiani risiedono stabilmente all’estero. Dobbiamo chiederci cosa genera questo divario e cosa possiamo fare per colmarlo. Il MAIE prevede, nel suo programma, d’incentivare le iscrizioni all’AIRE, innanzitutto fornendo una corretta informazione in merito ai diritti e doveri che spettano a chi risiede all’estero. Parallelamente, vogliamo eliminare una serie di ostacoli che spesso inibiscono l’adesione all’anagrafe, come l’automatica rinuncia ad usufruire del servizio sanitario italiano, che ci sembra un controsenso.”
Tra i punti interessanti del programma, infine, si legge anche la volontà di ristrutturare il sistema elettorale per quanto riguarda la circoscrizione estero, in modo da offrire maggiori tutele al voto dei connazionali che risiedono fuori dallo stivale.
da Italia Report USA
