I riti del Venerdí Santo nel mondo. In Italia la secolare Sacra Rappresentazione di Romagnano Sesia
In Vaticano, la celebrazione del Venerdì Santo inizia con la Liturgia delle Ore nella Basilica di San Pietro. Durante la cerimonia, il Papa prega per la pace nel mondo e per coloro che soffrono a causa della guerra, della povertà e dell’ingiustizia. In seguito, si tiene la celebrazione della Passione del Signore, durante la quale viene letto il Vangelo della Passione e si medita sulla sofferenza di Cristo.
Dopo la celebrazione, il Papa si unisce alla processione della Via Crucis, che si tiene di solito al Colosseo. La processione rappresenta il cammino di Gesù verso la crocifissione e consiste in 14 stazioni che rappresentano gli eventi della sua Passione. In ogni stazione, viene recitata una preghiera e si medita sul significato simbolico di quella particolare tappa del cammino di Cristo.
In alcuni casi le processioni si svolgono in costume, seguendo dei riti tradizionali: per esempio in molte città della Spagna – in cui le manifestazioni sono particolarmente suggestive – le confraternite dell’ordine penitenziale dei nazarenos sfilano portando croci e candele, e indossano delle tuniche e dei copricapi a punta, i capirote, che coprono completamente il viso: trasportano carri decorati con le scene della passione, o dell’ultima cena o di altre scene relative al Triduo Pasquale. Molte donne – tra quelle che sfilano in processione seguendo i nazarenos – si vestono di nero e coprono i capelli con veli di pizzo.
A Holy Island, in Inghilterra, alcuni fedeli trasportano delle croci lungo un pellegrinaggio di più di 160 chilometri. Un po’ dappertutto, insomma, la passione di Cristo viene rappresentata e messa in scena con un certo grado di verosimiglianza, e ne vengono fuori, oltre che momenti di grande raccoglimento e preghiera, delle gran belle fotografie.
In Italia ci piace ricordare la sacra rappresentazione che si svolge a Romagnano sesia, in provincia di Novara.
Un paese intero che per quattro giorni si trasforma nella Gerusalemme di duemila anni fa per rivivere la storia della Passione di Cristo. A Romagnano Sesia (Novara) ha preso il via nella serata di ieri, giovedì 6 aprile 2023, l’edizione numero 261 del Venerdì Santo, la Sacra Rappresentazione a cadenza biennale – con 350 attori e comparse, il corpo di Legionari romani a cavallo e i Veliti, i soldati semplici a piedi – che si snoda per le vie del borgo delle colline novaresi, coinvolgendo nell’organizzazione l’intera popolazione del paese e, in particolare, il “Comitato Pro Venerdì Santo”, erede della Congregazione del Santo Enterro, che aveva avviato le celebrazioni della Passione nel 1729.
Per quattro giorni, fino alla domenica di Pasqua, Romagnano sarà animata dalle rappresentazioni itineranti di quindici quadri recitati e da tre processioni storiche al mattino e alla sera del Venerdì Santo; nel corso degli anni, la manifestazione è andata arricchendosi di scenografie, la più importante delle quali è costruita su tre rimorchi, per un’ampiezza di 20 metri.
Il “Venerdì Santo di Romagnano Sesia” si caratterizza per essere una manifestazione di costume popolare, nella quale il pubblico si integra e partecipa a un coinvolgente esempio di coralità, che lo differenzia da altre forme di partecipazione popolare. Per questo, gli organizzatori del “Comitato Pro Venerdì Santo” descrivono l’evento come «una “reliquia vivente del passato” che, pur conservando un senso così sicuro della propria identità, costituisce per il pubblico un momento di grande fascino e interesse come studio di un autentico fenomeno sociale, religioso e culturale, ma anche di grande attrattiva e curiosità turistica». La rappresentazione si tiene ogni due anni dispari ed è itinerante, una caratteristica, quest’ultima, che consente al pubblico di trovarsi spesso molto vicino ai personaggi, integrandosi così anche emotivamente alla rappresentazione del dramma della Passione.
Giovedì Santo
Il programma prevede al Giovedì Santo, a partire dalle ore 21, la presentazione dei primi tre quadri, che comprendono la cospirazione del Sinedrio e pil atto con Giuda in piazza Cavour, L’ultima cena e la Lavanda dei piedi, con l’istituzione dell’Eucarestia, a Palazzo Curioni e, infine, al Parco della Rimembranza va in scena il momento che ricorda Gesù nell’Orto del Getsemani.
Venerdì Santo è una giornata particolare per i romagnanesi, caratterizzata dalla sveglia alle 4,30 del mattino, con il tradizionale passaggio delle “Tinebre”, il suono dei vecchi ferri, e alle 5 dei tamburini della Banda musicale cittadina. Alle 8 c’è la costituzione dei corpi dei Veliti e dei Legionari e parte la sfilata che culmina con la consegna delle chiavi della città al Governatore in piazza Libertà. Qui la rappresentazione assume un carattere festoso, che può sorprendere chi vi assiste ma non partecipa all’evento. Ma poco dopo ci si cala nuovamente nel dramma sacro, con il trasporto del letto del Cristo morto dalla chiesa della Madonna del Popolo alla chiesa Abbaziale.
Al pomeriggio del Venerdì Santo, a partire dalle 15, si riprende con i quadri del Tribunale di Anna e Caifa, Il rinnegamento di Pietro, la Disperazione e morte di Giuda, per poi arrivare al processo a davanti al Tribunale di Pilato e di Erode, alla flagellazione, alla dolorosa andata al Calvario, all’incontro con le Pie donne e il Cireneo. Il pomeriggio si conclude con la Crocifissione nel Parco della Rimembranza, alla quale segue, nella chiesa abbaziale di San Silvano, la solenne Azione liturgica del Passio e al termine la processione solenne e la riposizione del Cristo morto.
Sabato Santo e Pasqua
Al sabato, alle 21 in piazza Cavour, va in scena il Sinedrio che delibera di chiedere a Pilato di far presidiare il Sepolcro con le guardie, per passare poi ai sommi sacerdoti che si recano da Pilato e all’angoscia nel cenacolo. Infine, nella suggestiva cornice del Parco della Rimembranza, si potrà assistere alla Resurrezione.
La rappresentazione si concluderà domenica di Pasqua, con la ripetizione degli undici quadri più importanti della Passione.
L’edizione 2023 del “Venerdi Santo” sarà promossa attraverso la comunicazione social: nei quattro giorni dell’evento, sarà organizzato un contest fotografico su Instagram, che permetterà di accedere gratuitamente alla rappresentazione.
Info e aggiornamenti sui profili social @venerdi_santo_romagnano e @atlnovara, l’hashtag ufficiale #venarsant23” e sul web www.venerdisanto.org.





