Odoguardi, vice presidente MAIE: “Gli Italiani residenti all’estero sono i veri Ambasciatori delle Eccellenze del nostro paese”
“Il “Made in Italy” nel mondo è universalmente riconosciuto come un marchio di eccellenza, simbolo di qualità, stile e creatività italiani. Rappresenta un patrimonio culturale e industriale di inestimabile valore che va ben oltre i confini nazionali. In Italia, siamo sempre stati legati alla nostra cultura e a ciò che essa rappresenta, e questo legame si estende anche ai milioni di italiani che vivono all’estero”.
Così si è espresso il vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi (a sinistra nella foto insieme al presidente Merlo), nell’ambito del recente Congresso del MAIE Centroamerica e Caraibi.
E ha proseguito: “Ufficialmente, siamo circa 7 milioni di italiani che risiedono al di fuori del nostro paese (registrati AIRE), ma se consideriamo anche gli italodiscendenti di prima e seconda generazione, arriviamo a circa 60 milioni (con passaporto Italiano), e circa 180 milioni di italo-discendenti. Questa vasta comunità conserva con orgoglio la propria cultura, la lingua e, soprattutto, il desiderio di sostenere le Eccellenze Italiane nel mondo.
Dall’Argentina al Brasile, dagli Stati Uniti all’Australia, ovunque si guardi, si possono trovare connazionali che portano con fierezza il nome “Italia” e promuovono i prodotti Italiani nel mondo. Nel Brasile ci sono 30 milioni di oriundi, in Argentina 25 milioni, negli USA 17 milioni, solo per citarne alcuni. Questi numeri straordinari testimoniano l’incredibile influenza culturale e commerciale che gli italiani all’estero esercitano.
L’entusiasmante potenziale del “Made in Italy ” nell’ambito dell’esportazione è ulteriormente dimostrato dai dati economici più recenti. Nel 2022, le esportazioni italiane hanno raggiunto un valore record di 516 miliardi di cui 60 miliardi di Euro solamente in agroalimentari . Questo successo non è soltanto il risultato del lavoro delle imprese italiane, ma è anche una testimonianza della crescente affinità e apprezzamento da parte degli stranieri per la produzione italiana. Tali cifre riflettono non solo la qualità intrinseca dei prodotti Italiani, ma anche l’importante ruolo che gli italiani all’estero svolgono nel promuovere e consumare tali prodotti, contribuendo in modo significativo all’economia nazionale.
L’importanza di questo legame tra gli italiani all’estero e il “Made in Italy” – ha fatto notare Odoguardi – non può essere sottovalutata. La diaspora Italiana funge da induttore della nostra cultura, diffondendo il nostro stile di vita e contribuendo in modo significativo alle esportazioni italiane. Gli Italiani residenti all’estero sono considerati i veri Ambasciatori delle Eccellenze del nostro paese, grazie alla loro passione e dedizione, i prodotti italiani raggiungono i mercati globali, portando con sé la tradizione e l’innovazione che ci contraddistinguono.
La Diaspora Italiana viene poco considerata dai partiti politici Romani , alcuni dei quali vorrebbero annullare la possibilità di far votare gli Italiani residenti all’estero, adducendo che noi italiani all’ estero siamo un carico per l’Italia e non apportiamo benefici, non contribuiamo con le tasse; concetto più che errato, gli Italiani all’estero propongono e consumano prodotti Italiani, se facessimo il calcolo basato sul numero di passaporti Italiani fuori dal territorio nazionale (non gli iscritti AIRE solamente) e li moltiplicassimo per un coefficiente basso di consumo di prodotti nazionali all’ anno, probabilmente resteremmo sorpresi a vedere come la vendita dei prodotti Italiani all’estero equivale a un manovra finanziaria da svariati miliardi di Euro.
Praticamente la Dispora Italiana apporta il valore approssimativo di una finanziaria da 60 miliardi di Euro ogni anno.
Tuttavia, non dobbiamo dare per scontato questo patrimonio. È nostro dovere coltivarlo e sostenere gli italiani all’estero nel loro impegno a promuovere il Made in Italy. Dobbiamo fornire incentivi, agevolazioni e supporto alle imprese italiane che desiderano esportare i loro prodotti, in modo che possano conquistare nuovi mercati con l’importante contributo della nostra diaspora.
Il legame tra gli italiani all’estero e il “Made in Italy” – ha concluso il vice presidente del MAIE – è un tesoro che merita di essere preservato e valorizzato. Siamo una grande famiglia globale, unita dalla passione per la nostra cultura e i nostri prodotti. Insieme, possiamo fare la differenza e promuovere il “Made in Italy” in tutto il mondo”.
