Turismo delle Radici, il 14 giugno grande evento alla Farnesina
Oltre ottanta milioni di italo-discendenti nel mondo rappresentano una straordinaria risorsa culturale, affettiva ed economica per l’Italia. Proprio a loro sarà dedicato l’importante evento sul “Turismo delle Radici” che si terrà domenica 14 giugno nel Piazzale della Farnesina, alla presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare il legame tra l’Italia e le comunità di origine italiana sparse nei cinque continenti, incoraggiando figli, nipoti e pronipoti degli emigrati a riscoprire i luoghi da cui partirono i loro antenati. Un fenomeno che negli ultimi anni sta assumendo un’importanza crescente per numerosi piccoli comuni italiani, soprattutto nei borghi che hanno vissuto grandi flussi migratori verso le Americhe, l’Australia e altre destinazioni.
Per la prima volta l’evento riunirà in un’unica occasione tutti i protagonisti del Turismo delle Radici: circa 800 sindaci coinvolti nei progetti dedicati, rappresentanti delle istituzioni, imprese del settore e i Consoli d’Italia nel mondo, riuniti a Roma per la loro conferenza annuale.
Il programma prevede una serie di iniziative culturali e popolari. Dalle 19 prenderanno il via le esibizioni di bande, cori e gruppi musicali vincitori del concorso dedicato alla valorizzazione della musica popolare e amatoriale italiana. Spazio anche ai giovani italo-discendenti provenienti da Argentina, Australia, Brasile, Canada, Svizzera, Stati Uniti e Venezuela, protagonisti dei Giochi CONI Fair Play. Seguiranno una dimostrazione culinaria dello chef Alessandro Circiello e una degustazione aperta ai partecipanti.
L’apertura ufficiale dell’evento è prevista alle ore 20 con l’esecuzione dell’Inno di Mameli, seguita dagli interventi dei ministri Tajani e Mazzi. Interverrà inoltre il presidente del CONI Luciano Buonfiglio.
Secondo il ministro Mazzi, il Turismo delle Radici rappresenta uno dei segmenti più dinamici del settore turistico italiano, capace di attrarre visitatori interessati non soltanto alle città d’arte ma anche ai piccoli centri e ai territori meno conosciuti. Un turismo legato alla memoria familiare, all’identità e alla scoperta delle proprie origini.
Per milioni di italiani all’estero e per i loro discendenti, il viaggio delle radici non è soltanto una vacanza. È il desiderio di ritrovare una casa mai conosciuta, percorrere le strade raccontate dai nonni e ricostruire un pezzo della propria storia familiare. Ed è proprio questo legame profondo che l’Italia punta oggi a valorizzare e rafforzare.
Il Turismo delle Radici continua a essere presentato come una grande opportunità per gli oltre 80 milioni di italo-discendenti nel mondo. Tuttavia, molti si chiedono quali siano i benefici concreti riservati a chi decide di intraprendere questo viaggio. Al di là degli eventi promozionali e delle iniziative culturali, resta aperta la domanda su quali agevolazioni effettive siano oggi disponibili per i visitatori interessati a riscoprire le proprie origini italiane.
