Cuba ancora al buio: nuovo blackout di massa paralizza l’isola
La crisi energetica cubana sembra non avere fine. Ancora una volta milioni di persone sono rimaste senza elettricità a causa di un nuovo blackout di vaste proporzioni che ha colpito gran parte dell’isola, aggravando una situazione già definita “critica” dalle stesse autorità cubane.

Secondo l’Unión Eléctrica (UNE), il sistema elettrico nazionale continua a soffrire un enorme squilibrio tra domanda e produzione di energia. Nelle ore di maggiore consumo, il deficit supera ampiamente i 1.600 megawatt, costringendo i gestori della rete a programmare lunghi blackout che, in alcune aree del Paese, possono durare anche oltre venti ore al giorno.
Le cause della crisi sono molteplici. Le centrali termoelettriche cubane, costruite decenni fa, soffrono continui guasti per la mancanza di investimenti e manutenzione. A questo si aggiunge la scarsità di carburante importato, indispensabile per alimentare gran parte degli impianti di generazione elettrica. Il governo cubano attribuisce le difficoltà anche alle sanzioni statunitensi e alle limitazioni sulle forniture di petrolio, mentre numerosi esperti sottolineano il peso dell’obsolescenza delle infrastrutture energetiche.
Le conseguenze sulla vita quotidiana sono pesantissime. Famiglie costrette a vivere per ore senza ventilatori o condizionatori nel pieno dell’estate caraibica, alimenti che si deteriorano nei frigoriferi, attività commerciali ferme e ospedali costretti a fare affidamento sui generatori di emergenza.
La situazione alimenta anche il malcontento della popolazione. Negli ultimi mesi si sono registrate proteste spontanee in diverse città, con cittadini esasperati dai continui tagli dell’energia elettrica e dalle difficoltà economiche che continuano a colpire il Paese.
Per il momento non si intravedono soluzioni rapide. Secondo gli specialisti, sarebbero necessari investimenti miliardari per ammodernare il sistema elettrico nazionale e riportare la produzione ai livelli necessari per soddisfare il fabbisogno dell’isola. Fino ad allora, i blackout continueranno purtroppo a far parte della vita quotidiana dei cubani.
