Repubblica Dominicana, i distributori di carburante minacciano di eliminare i pagamenti con carta
Fare rifornimento di carburante con carta di credito o di debito potrebbe presto diventare più complicato nella Repubblica Dominicana.
L’Associazione nazionale dei distributori di carburante (Anadegas) ha annunciato l’intenzione di ritirare i terminali elettronici Verifone dalle circa 780 stazioni di servizio aderenti, come forma di protesta contro le elevate commissioni applicate dalle società che gestiscono i pagamenti elettronici.

Secondo il presidente di Anadegas, Juan Elías Pérez, i gestori ricavano un margine lordo di circa 25 pesos per ogni gallone di carburante venduto, ma fino a 7 pesos vengono assorbiti dalle commissioni sui pagamenti con carta, pari a circa il 27% del margine. Per questo motivo il settore chiede una forte riduzione dei costi delle transazioni elettroniche.
L’associazione propone una tariffa fissa di 30 centesimi per transazione e avverte che, in mancanza di un accordo con gli operatori finanziari, potrebbe procedere alla rimozione dei terminali di pagamento dalle stazioni di servizio.
Se la misura dovesse essere adottata, gli automobilisti sarebbero costretti a pagare il carburante esclusivamente in contanti o attraverso eventuali sistemi alternativi che dovessero essere introdotti.
La vicenda interessa da vicino anche i numerosi italiani residenti o in vacanza nella Repubblica Dominicana, dove il pagamento con carta è ormai diventato un’abitudine per molti automobilisti. Nelle prossime settimane saranno determinanti le trattative tra i gestori delle stazioni di servizio, le società finanziarie e le autorità per evitare disagi ai consumatori.
