Alessandra Giorda, una giornalista con la lirica e l’arte nel sangue

Dopo vari eventi di arte organizzati a Dubai, Muscat, Milano e al Castello Baronale di Acerra-Napoli per la prima volta approda a Genova con una Mostra d’Arte Contemporanea ed evento culturale in una location da sogno.
Fondatrice e direttrice di Televisionario2.it, web-magazine che si occupa di opera lirica, spettacolo e arte. Conduce trasmissioni sul web sempre con ospiti di gran pregio, presente sulla web radio con un programma tutto suo e collabora con giornali oltre oceano. Alessandra Giorda è anche un’abile PR e Art Curator.
Conosciamola meglio in questa intervista.
Dall’opera lirica all’arte contemporanea come è avvenuto il passaggio?
Quasi 10 anni or sono ho iniziato a supportare giornalisticamente alcune delle più prestigiose gallerie d’arte a Dubai e man mano molti artisti nel mondo mi hanno contattata perché facessi loro da manager e PR. Inizialmente non ho voluto perché ero già impegnatissima nel mio lavoro da giornalista e speaker radiofonica nel mondo dell’opera lirica. Consigliata anche da miei collaboratori da 5 anni ho iniziato a lavorare anche in questo settore organizzando eventi, Mostre di Arte Contemporanea e partecipando a Fiere di livello internazionale. L’opera lirica rimane però sempre al primo posto.
Conduci trasmissioni video sul web, in radio e collabori con web magazine, organizzi eventi e sei una PR. Come fai a fare tutto? Sei una donna bionica?
Questa è una domanda che mi pongono spesso molte persone. Indubbiamente faccio tanti sacrifici anteponendo spesso la vita privata a quella lavorativa.
E’ una questione di organizzazione e soprattutto di immenso amore per il mio lavoro. Se non ci fosse quest’ultimo ingrediente non sarebbe possibile il tutto. Sono una donna normale che come tutte quando lavora troppo deve fare i conti con momenti di forte stanchezza, anche se sto imparando a dosare i ritmi.
L’evento che hai organizzato come TV2 Art Gallery è di livello in un contesto spettacolare. Ti piace il lusso?
Mi piace fare quello che non è così consueto e soprattutto in contesti raffinati o particolari. La sede della DOMUS CULTURA è sita in uno dei Palazzi dei Rolli a Genova ed è bellissima, ha anche una cappella consacrata all’interno. Mi piace l’idea di abbinare l’arte contemporanea in contrasto con le bellezze del 1600 tra dipinti, mobili e arredamento di autentico antiquariato. Il tutto coadiuvato da due persone splendide e di notevole spessore culturale come i titolari della DOMUS CULTURA , il Presidente Rodolfo Vivaldi e la consorte Simonetta Scotto entrambi scrittori molto amati. Ovviamente li ringrazio pubblicamente per avermi permesso la realizzazione dell’evento.

Quali artisti rappresenti in questa mostra?
Sono tre artisti di arte figurativa molto differenti tra loro che hanno esposto non solo in Italia ma anche in vari paesi nel mondo, ma con un comune denominatore: artisti di valore e perone straordinarie.
Laura Ferretti è un vulcano nel creare e ha la straordinaria capacità di mettere nelle sue opere il suo vissuto. E’ una donna che ha passato un periodo difficile per motivi privati alla quale si riconosce il grande merito di aver dato spazio al suo dolore per creare dipinti molto interessanti.
Patrizia Addante si occupa di decorazioni su parete è bravissima. In occasione di questa Mostra d’Arte ha dato sfogo alla sua più intima creatività. Sarà una sorpresa!
Hicham Chajai è un artista che ho conosciuto a Dubai ed un campione nell’arte della calligrafia araba. I suoi lavori sono raffinati. Mi piace moltissimo questa tipologia di arte.
Dopo il Vernissage seguirà la presentazione del libro DONNE NELLA SCIENZA scritto Maria Pia Abbracchio -scienziata- e Marilisa D’Amico- costituzionalista- modera l’incontro la Dott.ssa Beatrice Roccatagliata. Tutte è tre persone straordinarie professionalmente e privatamente.
Siamo un bel team e sono felice della scelta degli artisti.
Quale importanza ad oggi ha il tuo lavoro nell’opera lirica come giornalista?
Senza ombra di dubbio rimane al primo posto, ho fatto tanti sacrifici personali ed economici per svolgere il lavoro che svolgo facendo tutto da sola e senza mai scendere a compromessi. Adoro l’opera lirica è ormai e finalmente diventata Patrimonio dell’UNESCO. La musica è vita, quando non frequento per qualche lasso di tempo i teatri lirici mi mancano moltissimo. L’opera lirica si assapora bene in teatro, entro in empatia con gli artisti, mi immergo nella loro recitazione e mi lascio trasportare dalla musica. Svolgo il mio lavoro con grandissimo interesse con interviste ai cantanti lirici, sovrintendenti di teatri e direttori artisti, nonché direttori musicali.

Nel tuo libro GRANDI PERSONAGGI hai anche intervistato Ambasciatori e scrittori ?
Confermo sono altri due settori che amo. Quando ero all’Università alla Facoltà di Giurisprudenza volevo scegliere l’indirizzo diplomatico. E’ un settore che mi ha sempre incuriosito molto, poi il giornalismo ha preso il sopravvento su tutto. Mio padre era dirigente presso la Casa Editrice Garzanti e mi ha trasmesso l’amore per i libri e il valore degli scrittori.
Conduci trasmissioni video sul web, in radio e collabori con web magazine, organizzi eventi e sei una PR per molti artisti. Come fai a fare tutto? Sei una donna bionica?
Questa è una domanda che mi pongono spesso molte persone. Indubbiamente faccio tanti sacrifici anteponendo spesso la vita privata a quella lavorativa.
E’ una questione di organizzazione e soprattutto di immenso amore per il mio lavoro. Non ci fosse quest’ultimo ingrediente non sarebbe possibile. Sono una donna normale che come tutti e quando lavora troppo ha anche i momenti di forte stanchezza, anche se sto imparando a dosare i ritmi.
Come è nata la passione per l’opera lirica?
Fin da bambina sono stata educata all’opera lirica da mio padre, appassionatissimo che conosceva molte opere a memoria, un melomane e mi ha trasmesso tale passione insieme a mia madre. A scuola, ho frequentato il Collegio della Guastalla a Monza e c’erano le ore di musica con una sala per l’ascolto e lo studio di essa inoltre un teatro interno. Ho anche recitato.
Durante gli anni del liceo classico avevo una compagna di classe appassionata di musica barocca e a Torino frequentavamo tutti i concerti possibili. Adoro anche i canti gregoriani, altro grande patrimonio.
Ascolti solo musica dei generi sopra menzionati?
Assolutamente no! Mi piace il jazz, la musica pop e tutta la musica purché di qualità. Nutro anche la passione per il musical.
Sono stata anche inviata speciale da una radio australiana, con la quale collaboravo, alla 69esima edizione del Festival di Sanremo. Una settimana full immersion nella sala stampa del dell’Ariston.
Ti ritieni una donna più solare o passionale?
Passionale e vulcanica, ma anche sensibile e discreta.
La città dove ti senti a casa?
In realtà sono due: Napoli e Dubai. Due città completamente differenti, ma che amo entrambe per le loro bellezze e le loro culture. Le ho nel cuore e come si dice che esiste il mal d’Africa io ho quello della Campania e degli Emirati Arabi Uniti. Ad elencare tutto quello che mi piace di queste due città e delle zone limitrofe dovrei scrivere un libro.
La città che ti ha maggiormente ti ha stupita e perché?
Buenos Aires con le sue caratteristiche. Bellissima città alla quale noi europei non siamo così abituati come le alternanze di case lussuose in zone residenziali e qua e là qualcuna fatiscente. Tuttavia una città viva ed elettrizzante. Inoltre io adoro il tango argentino e ho studiato questo ballo per 4 anni. Straordinario il Teatro Colon con il suo Salon Dorado.
Ti piace ballare e pattinare su ghiaccio?
Si moltissimo, dal tango argentino ai balli da discoteca. Per il pattinaggio su ghiaccio a 5 anni avevo già vinto il campionato sezione pattinaggio artistico Regione Lombardia. Tutt’ora, quando ho tempo, vado a pattinare.
Un sogno realizzato?
Fare il lavoro che svolgo in totale indipendenza.
A cosa dici tassativamente no?
Abuso di alcool, all’ uso di droghe e alla violenza.
Ti piace viaggiare?
Si moltissimo! Da bambina guardavo l’atlante e sognavo di viaggiare per il mondo. Sono meno attratta dal viaggiare da turista, ma più per lavoro perché si entra maggiormente nei tessuti sociali e nelle culture differenti. Questo ritengo “apra molto la mente” e porti a ragionare ad ampio spettro.
Il tuo piatto preferito?
Amo profondamente cucinare e mangiare. Sul secondo aspetto non sono una donna come molte che sostiene che “mangio tanto e non ingrasso”. Se mangio tanto ingrasso, ahimè! Ci tengo molto al mio aspetto fisico, anche se non sono magra, ma mi definirei dalle forme burrose, mi limito a una sana alimentazione.
Cosa mi piace? Tutto! Non riesco a dire di no a: pesce, brasato al barolo, parmigiana di melanzane e sfogliatella di pasta frolla. Aggiungerei anche il bonet ed il babà, senza contare che il cioccolato fondente è alimento quotidiano.
Mi immergerei nel cioccolato!
Prossimi eventi ai quali parteciperai per lavoro e realizzerai?
Parteciperò all’opera Madama Butterfly di Puccini al Teatro Carlo Felice di Genova e all’opera Don Pasquale di Donizetti al Teatro Regio di Torino.
Per il prossimo evento che invece organizzerò nell’arte figurativa ma al momento non posso anticipare nulla.
Linda Robin
