Canada: tensioni economiche con gli USA, misure per il costo dei generi alimentari e fermenti separatisti
Il Canada sta attraversando una fase di forte turbolenza economica e politica, caratterizzata da tensioni crescenti con gli Stati Uniti e sfide interne sul fronte sociale e fiscale.
Gli Stati Uniti hanno recentemente minacciato l’imposizione di nuovi dazi fino al 50 % sugli aeromobili prodotti in Canada, in un’accesa disputa commerciale tra Washington e Ottawa. La minaccia è arrivata dopo che il governo statunitense ha annunciato la possibile decertificazione di aeroplani canadesi – tra cui modelli della storica Bombardier – suscitando forti preoccupazioni per l’industria aerospaziale nordamericana e possibili ricadute occupazionali.
Questa nuova escalation segue l’ultima serie di tensioni tra il presidente americano Donald Trump e il premier canadese Mark Carney, collegate alle politiche commerciali e alle trattative con la Cina. I rapporti tra i due Paesi, tradizionalmente tra i più integrati al mondo anche grazie all’USMCA (l’accordo di libero scambio tra Stati Uniti, Messico e Canada), sembrano ora in una fase di crescente incertezza.
In risposta alle difficoltà economiche e alle pressioni sui bilanci familiari, il primo ministro Mark Carney ha annunciato una serie di provvedimenti destinati ad abbassare i costi di cibo e generi di prima necessità. Tra le misure: aumento del credito GST (imposta sui beni e servizi) del 25 % nei prossimi cinque anni per oltre 12 milioni di canadesi, pagamento una-tantum pari al 50 % del credito GST già quest’anno, investimenti nel settore agroalimentare e sostegno a piccole e medie imprese.
Queste iniziative, con un impatto complessivo di miliardi di dollari, puntano ad alleviare l’onere economico per le famiglie a basso e medio reddito, colpite dall’aumento dei prezzi alimentari e dalle difficoltà nelle catene di approvvigionamento globali.
Nel frattempo, il fenomeno separatista in Alberta ha suscitato controversie di alto profilo. Secondo fonti internazionali, gruppi separatisti della ricca provincia occidentale avrebbero tenuto incontri segreti con funzionari dell’amministrazione USA, avviando discorsi che hanno attirato l’accusa di “tradimento” da parte dei leader politici di British Columbia. La possibilità di un referendum sull’indipendenza – pur sostenuta da una minoranza – getta una luce inedita sulle tensioni federali interne al Paese.
Non solo politica ed economia: una scossa di terremoto di magnitudo 4,5 è stata registrata nei pressi di Slave Lake, nell’Alberta settentrionale, un evento sismico di media intensità che ha attirato l’attenzione dei geologi locali. Non si segnalano al momento danni gravi, ma l’episodio ha ricordato ai canadesi la vulnerabilità di alcune aree settentrionali a fenomeni naturali inattesi.
