SUPERCALCIO – Inter, dalla vetta allo shock Audero, un signore dello sport (VIDEO)
In questa puntata di lunedì di Supercalcio in diretta sulle pagine https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 23.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: la 23ª giornata di Serie A si apre con la vittoria della Lazio sul Genoa: l’anticipo in scena all’Olimpico regala infatti un pirotecnico 3-2. Maurizio Sarri fa debuttare subito dal primo minuto il nuovo arrivato Daniel Maldini, ma è costretto a rinunciare sia a Zaccagni (forfait delle ultime ore) che a Romagnoli (ormai un caso mercato). La prima parte di gara è di studio e non regala particolari emozioni. Nella ripresa, dopo una decina di minuti, il Var richiama l’arbitro al monitor per valutare un tocco di mano in area di Martin, dopo un cross di Isaksen deviato anche dal polpaccio ravvicinato di Ostigard: la review è lunga e Zufferli assegna il penalty, che Pedro trasforma. I biancocelesti insistono e dopo pochi minuti salgono raddoppiano: Isaksen sfrutta un erroraccio di Martin e serve l’assist a Taylor, che trova così il suo primo gol in Serie A. Passano pochi istanti e Zufferli viene però richiamato nuovamente dal Var: questa volta a parare il tiro di Malinovskyi è la mano di Gila, con il direttore di gara che indica quindi il dischetto a favore del Genoa. Dagli undici metri si presenta proprio l’ucraino, il quale trasforma. Il Grifone torna a crederci e nel quarto d’ora finale pareggia: Provedel nega il gol olimpico a Malinovskyi, ma non può nulla sulla ribattuta in rete di Vitinha. I colpi di scena all’Olimpico non sono però finiti: al 97’ Zufferli viene infatti invitato per una terza volta al monitor dal Var e per la terza volta assegna un rigore per un fallo di mano. A commetterlo è Ostigard, sull’inzuccata di Ratkov: Cataldi si incarica della battuta del penalty e vince la partita per la Lazio al 100’.
Tre gol del Sassuolo in quel di Pisa: Berardi show, i neroverdi affondano i toscani con il capitano degli emiliani che torna al gol e propizia anche il raddoppio: Koné completa il tris dopo l’illusione nerazzurra di AebischeR.
Il Napoli reagisce dopo la Champions e batte la Fiorentina al Maradona con un gioiello di Antonio Vergara e il raddoppio di Miguel Gutierrez. La reazione della Fiorentina si traduce solo con la rete di Solomon e con due occasioni con Piccoli e una con Kean entrato nel finale. Conte perde anche il suo capitano: si teme un lungo stop per Di Lorenzo.
Sprofondo Verona al Sant’Elia, il Cagliari domina e cala il poker a zero: gli scaligeri restano ultimissimi. Zanetti ora rischia l’esonero, Pisacane sogna. Il match si mette malissimo nel primo tempo, con la rete di Mazzitelli e la sforbiciata di Kilıçsoy, e prosegue anche peggio nella ripresa. L’espulsione di Sarr fa uscire definitivamente dal match l’Hellas, che affonda nel finale subendo il poker: in gol Sulemana e Idrissi, senza opposizione.
A Torino la squadra di casa ritrova la vittoria contro il Lecce: i granata tornano al successo con una rete dello scozzese Che Adams su assist di Vlasic. Buono l’esordio di Obrador.
Solo un pari a reti inviolate per Como e Atalanta con Carnesecchi che ipnotizza Nico Paz e regala un punto ai bergamaschi in 10 per l’espulsione sin dai primi minuti di Ahanor: gli uomini di Palladino resistono fino alla fine, con l’argentino che nel recupero finale sbaglia il rigore della vittoria.
A Cremona passa l’Inter con una doppietta: Chivu vola con Lautaro e Zielinski. La sblocca il capitano dopo un quarto d’ora, raddoppia l’ex Napoli alla mezz’ora. Nella ripresa, il portiere di casa, ex del match, va a terra per un petardo lanciato nella sua direzione dal settore ospiti: la partita, sospesa per qualche minuto, riprende senza particolari problemi.
A Parma la Juventus segna quattro volte: Bremer trascina i bianconeri con due gol, segnano pure McKennie e David. Per il Parma una malaugurata autorete di Cambiaso. Sull’1a zero fallaccio di McKennie su Troilo sanzionato solo con giallo dall’arbitro Forneau.
Udinese batte la Roma con una punizione di Ekkelenkamp, Gasp fuori dalle prime quattro: la rete dell’olandese a inizio ripresa fa gioire Runjaic, giallorossi ko e superati dalla Juventus in classifica. Nel finale Cristante trovava il pari di testa, ma la rete veniva annullata per fuorigioco del greco ex Liverpool, autore dell’assist. All’ultima azione, Okoye è miracoloso nell’evitare l’autogol di Kabasele e finisce con la vittoria dei friulani.
Rimane da giocare Bologna-Milan.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale Simonetta, Sergio Onorati, Claudio Cinque, Pasquale De Stefano e Salvatore Servello.
**Alla trasmissione hanno assistito circa 120 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Annibale Merante, la Signora Tina Wylie, Vito Caressa e Nicola Caressa.
***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a John Groe e a tutti gli amici dello Juventus Club Toronto, a Sam Dica, a Frank Riga, a Domenico Staglianò, agli amici di Lago Ristorante, a Nicola Caressa con gli auguri di pronta guarigione, a Nino Cioppa e a Filippo Gravina. È stato ricordato anche Nicolas Giani, dalle giovanili dell’Inter alla Spal, stroncato da un male incurabile a soli 39 anni. Lascia la moglie e una bambina.
