Conservatori e Trapper: quando gli opposti non si attraggono, ma parlano la stessa lingua
La provocazione è la forma di legittima difesa che preferisco.
Questo aforisma attribuito a Romain Gary mi ha sempre stimolato, nella vita e nel lavoro.
Proverò a provocare anche oggi, così, tanto per vedere cosa riesco a innescare.
Mi chiedo, sempre più spesso, come facciano tutti quei politici, elettori, pensatori e nostalgici legati a quella Destra radicale e fondamentalista fieramente e ferocemente all’attacco di ogni proposta o manifestazione in favore dei diritti della sempre più vasta comunità Lgbtq+, ad avercela così tanto con i Trapper.
OK, la Destra ripudia l’uso di sostanze stupefacenti e le droghe, presenti nel 58% dei 500 testi di canzoni interpretate da rapper e trapper analizzate dal portale libreriamo.it, sono uno degli argomenti preferiti da Sfera Ebbasta & Co, ma nel 61% della sopracitata analisi sono presenti riferimenti alla donna amata (amata, sì, ma nel 47% dei casi come si ama un oggetto di valore) e questo, alle Destre dogmatiche, non dovrebbe dispiacere.
Questa è la provocazione: se la Destra ritiene che la teoria gender possa risultare minacciosa nei confronti della famiglia tradizionale, perché attaccare i Trapper che con il loro “machismo tossico” invitano i propri milioni di fans a strizzare l’occhio a una disparità di genere dove i ruoli tra ragazzi e ragazze sono ben definiti?
Il paragone tra le Destre e i Trapper non piacerà ai primi e farà incazzare i secondi, tuttavia (sotto certi e ben definiti punti di vista) non c’è tutta quella distanza che entrambi i gruppi vedono.
Volete un’ulteriore peculiarità capace di avvicinare una certa parte della nostra politica ai Trapper? I cazzotti volati il 12 giugno 2024 alla Camera, sferrati dal deputato Igor Iezzi della Lega contro il pentastellato Leonardo Donno, non vi hanno ricordato certe risse tra Trapper? Riflettete gente, riflettete.
