Domani sarò ciò che oggi ho scelto di essere (James Joyce)
Tra i tanti spunti di riflessione raccolti in settimana (il licenziamento dei dipendenti della A.S.Roma “colpevoli” di aver girato un filmino erotico finito per chissà quale motivo tra le grinfie di un calciatore del settore giovanile, l’ennesima strage di migranti, lo spread italiano che diminuisce più per il rallentamento economico della Germania che per una nostra ripresa ecc.), ho scelto di dedicare il mio tempo e la mia attenzione alle “Influenze” che ogni giorno condizionano le nostre scelte, le nostre decisioni, il nostro umore, i nostri rapporti e la nostra vita.
Ognuno di noi, ogni giorno, è “tempestato” di fattori imprevedibili potenzialmente in grado di condizionare il nostro futuro.
Un esempio?
Vi racconto questo episodio del mio recente passato: una persona a me cara, felicemente innamorata, un giorno, per caso, ha trovato sulla sua strada una ragazza di una bellezza “mozzafiatante” in cerca di compagnia. Avrà accettato o non avrà accettato le avances della “femme fatale”? Rivelarvi la sua decisione non è importante, tuttavia ritengo possa essere interessante dirvi che la scelta presa (qualunque sia stata) ha cambiato per sempre la vita del protagonista (o della protagonista) di questa riflessione.
Nel caso avesse accettato le avances, avrà portato con sé la consapevolezza di avere un rapporto tutt’altro che solido con la persona per la quale credeva di provare dei sentimenti indistruttibili; nel caso opposto, il suo rapporto ne sarà uscito rafforzato.
Altro esempio: siamo in macchina e uno stupido ci taglia la strada rischiando di coinvolgerci in un incidente; reagiamo imprecando e mandandolo a quel paese o, con rispetto (soprattutto nei nostri confronti!), controlliamo le emozioni e, con signorilità, alziamo il pollice in segno di ‘OK’ per dire: “tutto apposto, non dovrebbe capitare ma può succedere”? La scelta, in questo caso, non solo ci condiziona, ma ci qualifica.
Cosa sto cercando di dirvi, cari lettori?
Ognuno di noi, da sempre e per sempre, deve e dovrà “difendersi” dalle influenze/interferenze del mondo e della società che ci circonda.
Ma davvero dobbiamo difenderci da esse?
Più che difenderci da esse, dovremmo imparare a convivere con esse, ovvero dovremmo capire che ciò che sono (situazioni continuamente in agguato sul nostro cammino) è un qualcosa che può condizionarci e/o qualificarci per sempre.
Tuttavia, allo stesso tempo, non dovremmo mai dimenticarci che il successo o l’insuccesso del loro eventuale condizionamento dipende solo ed esclusivamente da noi.
Sulla nostra strada potrebbe capitare di dover confrontarsi persino con le avances di Miss Universo, ma la scelta di cedere o meno al fascino di Miss Universo (e con che stile cedere o non cedere) dipende solo da noi (e solo noi saremo i responsabili delle evoluzioni causate dalle nostre scelte).
Lapalissiano?
Elementare, Watson.
