Dopo 73 anni l’Italia torna sul tetto della Formula 1: Kimi Antonelli è campione del mondo!
Il ventenne bolognese conquista il titolo mondiale al Gran Premio del Messico con uno straordinario terzo posto. L’ultimo italiano a riuscirci era stato Alberto Ascari nel 1953. Antonelli entra nella storia anche come il più giovane campione del mondo di sempre.

L’Italia torna a festeggiare un campione del mondo di Formula 1. Dopo 73 anni di attesa, il tricolore torna sul gradino più alto del campionato automobilistico più prestigioso al mondo. A riportarcelo è Andrea Kimi Antonelli, vent’anni, bolognese, pilota della Mercedes, che al Gran Premio del Messico ha conquistato matematicamente il titolo mondiale grazie a un fantastico terzo posto.
Una domenica destinata a rimanere nella storia dello sport italiano. All’Autódromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico, mentre Max Verstappen tagliava per primo il traguardo e Lewis Hamilton concludeva al secondo posto, Antonelli portava a termine la gara che gli consegnava il mondiale. Non serviva vincere: bastava arrivare nei primi nove. E il giovane italiano ha fatto molto di più, salendo sul podio e chiudendo definitivamente la corsa al titolo.
L’ultimo italiano a conquistare il campionato del mondo era stato Alberto Ascari, capace di vincere due titoli consecutivi, nel 1952 e nel 1953. Da allora erano passate generazioni di piloti, grandi talenti e tante speranze, ma nessun italiano era più riuscito a conquistare il mondiale di Formula 1. Fino a oggi.
Un’impresa che entra nella storia
Con questo successo Antonelli diventa il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, superando il precedente primato di Sebastian Vettel, che aveva conquistato il suo primo titolo a 23 anni, nel 2010.
Il risultato assume un valore ancora maggiore se si considera che Antonelli è soltanto alla sua seconda stagione nella massima categoria automobilistica. La Mercedes aveva creduto in lui quando era ancora giovanissimo, affidandogli un sedile di grande responsabilità dopo l’addio di Lewis Hamilton, passato alla Ferrari. Una scelta che oggi trova la sua consacrazione più importante.
La stagione del pilota italiano è stata straordinaria: nove vittorie prima del Gran Premio del Messico e una continuità di rendimento che gli ha permesso di prendere il comando della classifica già dopo la terza gara, in Giappone. Tra i momenti più significativi, il successo conquistato a Monza, davanti al pubblico italiano, partendo addirittura dalla diciannovesima posizione.
Il ragazzo che ha riportato l’Italia in cima
Il percorso di Antonelli è quello di un talento cresciuto rapidamente, attraverso il karting e le categorie propedeutiche, fino all’approdo in Formula 1. Mercedes ha scelto di accelerare il suo ingresso nella categoria regina, scommettendo sulle sue capacità e sulla sua maturità agonistica.
Oggi quella scommessa si è trasformata in un risultato storico. Antonelli non ha soltanto vinto un campionato: ha interrotto un’attesa lunga oltre sette decenni e ha restituito all’Italia un posto nell’albo d’oro dei campioni del mondo.
C’è anche un particolare simbolico: il titolo arriva con la Mercedes, non con la Ferrari, la scuderia che nell’immaginario collettivo rappresenta da sempre il legame più forte tra l’Italia e la Formula 1. Ma oggi le rivalità tra squadre passano in secondo piano. A vincere è un pilota italiano e il suo successo appartiene a tutto il Paese.
Una nuova pagina per l’automobilismo italiano
Il nome di Kimi Antonelli entra così accanto a quello di Alberto Ascari nella storia della Formula 1. Due epoche diverse, due generazioni lontanissime, unite da un risultato che per l’Italia sembrava ormai appartenere soltanto ai ricordi.
A vent’anni, Antonelli ha già raggiunto il traguardo che rappresenta il sogno di ogni pilota. E lo ha fatto diventando il più giovane campione del mondo di sempre.
Dopo 73 anni, finalmente, possiamo tornare a dirlo: un italiano è campione del mondo di Formula 1.
